Max von Sydow, molto forte, incredibilmente bravo

L'esorcista più famoso del grande schermo ai microfoni di Sky Cine News presenta il suo "Molto forte, incredibilmente vicino" che ha permesso all'attore svedese di ottenere la candidatura all'Oscar come attore non protagonista. GUARDA IL VIDEO

Centoquarantacinque film e ottantadue anni portati con la passione di un ventenne: questo è Max von Sydow, l'uomo che giocando a scacchi con la morte è entrato in un immaginario cinematografico collettivo. Eppure, con più di cinquant' anni di carriera alle spalle, all'attore svedese mancava ancora una parte da aggiungere alla sua bacheca interpretativa. L'occasione gli è arrivata dal regista Stephen Daldry che lo ha voluto nel suo film M olto forte, incredibilmente vicino in cui Von Sydow recita senza mai dire una parola. Nemmeno una battuta, ma ciò non toglie che il suo personaggio non sia stato in grado di emozionare e commuovere, e puntualmente l'Academy ha alzato il pollice inserendolo nella cinquina dei candidati all' Oscar 2012 come migliore attore non protagonista, battuto soltanto dal coetaneo Christopher Plummer.

Una storia toccante quella raccontata in nel film in cui Max von Sydow interpreta un anziano inquilino della nonna del ragazzino protagonista del film. Dopo aver perso il padre nell'attentato alle Torri Gemelle, Oskar gira disperatamente la città in cerca di un segno del padre. Nelle sue mani soltanto una chiave di una misteriosa serratura, sarà quest'uomo anziano e che ha da tempo rinunciato a parlare ad aiutarlo nella sua missione. La ricerca della serratura gemella dalla chiave che ha trovato nell'armadio del padre morto l'11/9: la ricerca di quel che gli rimane di un padre scomparso per sempre.