Il Trono di Spade: da fan a comparse

In onda dall'11 maggio su Sky Cinema, la seconda stagione del trono di Spade porta in scena un mondo realistico e grandioso. A dar vita a Westeros, tante volenterose comparse. I realizzatori della serie ci spiegano come vengono coordinate.

di Matteo Mazzuca

Che gli standard della seconda stagione del Trono di Spade sarebbero stati ancora più alti, l'avevamo già detto.
Abbiamo parlato delle armi, dei costumi, delle ambientazioni. Tutti elementi di per sé già meravigliosi, ma che per funzionare davvero hanno bisogno di prendere vita.

Un compito, quest’ultimo, che non spetta (solo) agli attori, ma anche e soprattutto alle comparse.

Quest'anno Il Trono di Spade porterà in scena un mondo più ricco, ma anche più popolato. Approdo del Re, ad esempio, si riempirà di abitanti in fuga dalle campagne devastate dalla guerra. E la guerra stessa ha bisogno di tanti, tanti uomini.

Chi si nasconde, dunque, dietro i panni di popolani, straccioni, soldati, mendicanti, guardie, spie, ladri e mercanti che affollano il mondo del Trono di Spade?

La risposta ce la dà l'assistente alla regia Colin Azzopardi: "Tante delle comparse presenti sono qui perché gli piace lo show, prendono un permesso in ufficio perché amano la serie". Si tratta, insomma, di “semplici” fan.

Ma se pensate che per far parte di Game of Thrones basti arrivare sul set, infilarsi un costume qualsiasi e andare in scena per una manciata di secondi, vi sbagliate di grosso.

La giornata tipo delle comparse inizia alle 4.45 del mattino (parola di Tara Van Zyl, supervisore al guardaroba). Tra la preparazione e la giornata sul set vera e propria trascorrono due giorni, dove si cerca di individuare gli abiti più adatti e si impara a indossarli nel modo corretto, aiutati da un intero team di costumisti.

Arriva quindi il momento del trucco e parrucco, dove eventualmente bisogna accorciarsi barba e capelli, o magari farsi un folto pizzetto.

Prima di entrare sul set tutti vengono attentamente esaminati. Se tutto è a posto, dopo lunghe ore di attesa si può cominciare.

Guai a prendere con leggerezza il proprio ruolo di comparsa. Se la macchina da presa si focalizzerà sugli attori principali, saranno proprio le comparse a dover animare strade, accampamenti e palazzi, infondendo realismo all’insieme.

E alla fine della giornata anche loro, fan della serie, avranno contribuito alla magia del Trono di Spade.