Johnny Depp e Tim Burton, un amore travestito

Inserire immagine
Johnny Depp in "Edward mani di forbice" (foto: Kika Press) e il regista Tim Burton (foto: Getty Images)

Il fantasioso regista lo ha voluto con sé nel 1990 in "Edward mani di forbice" e da allora il divo ribelle ha vestito per lui i panni (spesso improbabili) di numerosi personaggi. L'ultimo, almeno per ora, è il vampiro Barnabas Collins in "Dark Shadows".

di Marco Agustoni

L'11 maggio Johnny Depp tornerà nei nostri cinema, a stretto giro dopo Le cronache del rum ( guarda la gallery), per immedesimarsi con il vampiro Barnabas Collins in Dark Shadows, ultima fatica di Tim Burton. Ma non si tratta certo della prima volta in cui il divo-pirata mette le sue doti recitative al servizio dell'immaginifico regista. Anzi, da qualche anno a questa parte Burton sembra escludere l'idea di fare film senza il suo adorato Depp: i maligni sostengono che Helena Bonham Carter, moglie del regista, debba cominciare a preoccuparsi, ma la spiegazione più semplice è che tra i due si è creato un rapporto di reciproca ammirazione che rientra all'interno della categoria "sincera amicizia". Un'amicizia ormai di lunga data.

Basti pensare che la prima collaborazione tra queste due teste matte risale al 1990, anno in cui Tim Burton chiama a sé Johnny Depp per rivestire il ruolo da protagonista in Edward mani di forbice, favola dark sospesa tra Disney e John Waters (ehi, è un caso che proprio Waters avesse appena usato Depp per il suo Cry, Baby?). L'attore, fresco della notorietà televisiva guadagnata con 21st Jump Street, si ritrova agghindato come una specie di metallaro depresso, con lunghe forbici al posto delle mani e capelli pettinati a suon di petardi. Purtroppo (o per fortuna, a seconda dei gusti) per lui, sarà solo il primo dei bizzarri travestimenti a cui lo sottoporrà il regista di Nightmare Before Christmas, per il quale negli ultimi tempi fare film sembra solo una scusa per conciare Johnny nei modi più assurdi.

Quattro anni dopo, siamo nel 1994, Tim Burton vorrà di nuovo Johnny Depp per Ed Wood, balzano biopic sul regista "accusato" di aver realizzato la pellicola più brutta della storia del cinema, ovvero l'ormai celebre Plan 9 from Outer Space. In questo caso il nostro ragazzo non deve vestire i panni del freak, ma gonna e reggipetto, quelli sì, perché Wood oltre ai film aveva anche un altro hobby: indossare abiti femminili. Passano altri cinque anni: questa volta è il turno de Il mistero di Sleepy Hollow, in cui Depp, alias l'investigatore razionalista Ichabod Crane, se la deve vedere con l'inquietante (e ben poco spiegabile da un punto di vista scientifico) cavaliere senza testa del racconto di Washington Irving.

Ma è solo dal 2005 che il dinamico duo ingrana il ritmo giusto. Da un lato, Burton prende in prestito la voce di Depp per il suo film d'animazione in stop motion La sposa cadavere; dall'altro, lo arruola per la parte di Willy Wonka nel remake de La fabbrica di cioccolato. Ma il Wonka pazzerello interpretato da Gene Wilder nel 1971 è solo un lontano ricordo: quello di Burton è disturbato, inquietante... in definitiva, weird. E Johnny sembra trovarsi perfettamente a suo agio nei panni dell'eccentrico inventore, tanto da convincere il suo amico a fare il bis appena due anni dopo con Sweeney Todd: per questo musical grottesco, la star hollywoodiana diventa un barbiere assassino, dal volto ceruleo e segnato da un'iconica striscia di capelli bianchi.

Ormai, Tim sembra averci davvero preso gusto. Nel 2010 prende il Cappellaio Matto creato da Lewis Carroll e lo mette a marinare nell'LSD: il risultato è il personaggio lisergico interpretato da Depp nella versione burtoniana di Alice nel paese delle meraviglie ( guarda la gallery). La trasformazione a cui Johnny e gli altri attori (tra cui Helena Bonham Carter) sono sottoposti è forse il segno della piega presa dal cinema di Tim Burton, ormai più focalizzato sul lato estetico piuttosto che su quello narrativo dei film. L'ultimo step, almeno per il momento, è proprio Dark Shadows, in cui il divo dei Pirati dei Caraibi ha accettato ancora una volta di impallidire per diventare il vampiro dandy Barnabas Collins. Ma siamo sicuri che il buon vecchio Tim avrà ancora molti travestimenti in serbo per lui.

Prima di chiudere, però, potrebbe essere interessante prendere in considerazione un'ultima, per quanto improbabile alternativa: e se Johnny Depp fosse in realtà una semplice vittima di Tim Burton? Magari si tratta di una sorta di gioco tra amici. Qualcosa come: "Vediamo fino a che punto oserai vestirti da cretino...". Oppure si tratta di vero e proprio bullismo. Possiamo addirittura azzardare una telefonata tipo tra Burton e Depp, al momento di cominciare un nuovo film. "Ehi, ciao Johnny!". "Uh, ciao Tim". "Sai che c'è? Ho deciso di fare un nuovo film e tu sarai il protagonista". "Porc... ehm, fantastico Tim. E di che parla?". "Di un essere metà uomo e metà tonno che vuole assolutamente diventare una ballerina al Carnevale di Rio. Ho già pronto il costume: ti starà una favola!". "Sigh...".