Tatanka, il bisonte buono

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Il pugile Clemente Russo in un fotogramma del film

Domenica 13 maggio alle 21:00 su Cult andrà in onda in prima tv il film ispirato a un racconto di Roberto Saviano con protagonista il campione di pugilato Clemente Russo


Il ragazzo ha delle potenzialità, ma non si applica. Quante volte abbiamo sentito pronunciare questa frase? Nel caso di Michele (Clemente Russo), il protagonista del film Tatanka di Giuseppe Gagliardi, la frase potrebbe essere corretta in: il ragazzo ha delle potenzialità, ma rischia di finire nel giro della camorra e di sprecare le sue capacità al servizio della criminalità organizzata.

Siamo a Marcianise, un comune di Caserta dove i ragazzi praticamente vengono reclutati dalla camorra fin da piccoli. Una situazione difficile che purtroppo per molti è semplice quotidianità.

Michele e Rosario (Carmine Recano) sono migliori amici, abituati ad aiutarsi e coprirsi le spalle fin da ragazzini. Vivere in un vero e proprio feudo della criminalità organizzata non è facile, ma soprattutto ti contamina, perché ti porta a pensare che essere camorrista equivalga a fare un lavoro come un altro, magari solo più remunerativo.

E’ un mondo dal quale è difficile emanciparsi, e infatti l’adolescenza dei due ragazzi è costellata di furtarelli e piccole attività malavitose. Un giorno però Michele e Rosario si ritrovano immischiati in qualcosa di troppo grosso, e il primo decide di sacrificarsi e di finire in carcere per salvare il secondo.

Dopo la scarcerazione, Michele corre il rischio di ricadere nel vortice della camorra, ma invece sceglie di realizzare il suo sogno: diventare campione olimpionico di pugilato. Per lui la redenzione e la riscossa passeranno attraverso i guantoni e il sudore.
Una sorte diversa toccherà invece al più fragile Rosario, che si lascerà definitivamente incastrare dai legami malavitosi che alla fine lo metteranno di fronte all'impietosa scelta di eliminare o meno il suo migliore amico, in una resa dei conti tanto drammatica quanto necessaria.

Tatanka – che è il nome del bisonte americano in lingua lakota e che è il soprannome con cui viene chiamato Michele – è ispirato a un racconto dello scrittore Roberto Saviano (contenuto nel libro La Bellezza e l’Inferno), che firma anche il soggetto del film.
Una storia dura, resa ancora più difficile perché ispirata a situazioni reali, che accadono ogni giorno. Ma Tatanka è anche una storia di rinascita e di speranza. Un invito a non smettere di lottare. Mai.

L’appuntamento è per domenica 13 maggio alle 21:00 su Cult.