Polanski incontra i suoi fantasmi

La locandina del film-documentario

Presentato a Cannes A Film Memoir è la pellicola nella quale il regista accetta di parlare delle tragedie della sua vita. Il film è una lunga conversazione con l'amico Andy Braunsberg

Un viaggio, profondo e senza reticenze nella vita di Roman Polanski. Nel documentario A Film Memoir, che verrà presentato al festival del Cinema di Cannes, il regista franco-polacco racconta la sua straordinaria vita: il punto di partenza è l'infanzia trascirsa nel ghetto di Cracovia. Poi spiega la soddisfazione per la realizzazione dei suoi primi film in Polonia e quindi il trasferimento a Parigi e la partenza della sua carriera in Europa e in America culminata nella conquista di un premio Oscar per Il Pianista,

Nessuna reticenza anche quando si va a scavare nella sua vita privata, costellata di momenti drammatici e oscuri. A partire dalla tragedia per l'assassinio, avvenuto a Los Angeles, della moglie incinta Sharon Tate: il resgita ha detto che senza quella strage la sua esistenza sarebbe stata molto diversa. Poi c'è il discusso arresto nel 1977. E da lì si procede, con una intensità narrativa unica, fino all’attuale vita professionale e personale in Francia al fianco di sua moglie, l'attrice Emmanuelle Seigner.

Gli incontri con Andrew Braunsberg sono stati registrati durante un soggiorno di Polanski nella sua casa di Gstaad dove, nel 2009, é stato costretto a restare agli arresti domiciliari per diversi mesi. Un altro discusso episodio della sua specialissima vita.