Trintignant, un Amour di uomo

Jean-Louis Trintignant nel 1961

Sky Cine News intervista l'attore francese protagonista a Cannes 2012 nel film di Haneke. Racconta la sua vita lastricata di drammi ma anche le tante gioie che la professione gli ha dato e l'amicizia con Vittorio Gassman

Dal Sorpasso a Cannes 2012, Jean-Louis Trintignant si confessa in una intervista confidenziale a Sky Cine News: "Torno al cinema dopo tanto tempo, io ora faccio teatro e mi piace molto. Il cinema è una cosa a parte, il vero lavoro è il teatro per noi attori. Un altro motivo che mi ha tenuto lontano dal set è la morte di mia figlia Marie, è una cosa che ha completamente sconvolto la mia vita ma credo anche che la vita di ogni artista è fatta di dolore e chi non sa parlarne, non sa affrontarlo non è un grande uomo. Il ricordo di lei è presente sempre, la penso in ogni gesto".

Al Festival di Cannes 2012 Trintignant era nel cast di Amour il film vincitore di Michael Haneke. C'è un legame tra il film di Haneke e Il Conformista di Bernardo Bertolucci: "Mentre giravo quel film è morta la mia seconda figlia Pauline, era piccolissima. Bertolucci mi invitò a continuare a girare, a non fermarmi".

Stefania Sandrelli fa ancora luccicare gli occhi ma in Amour lavora per la prima volta con Emmanuelle Riva: "Non la conoscevo, la avevo solo vista al cinema. Haneke ha fatto bene a farci incontrare, è nata una bella coppia: sembravamo davvero sposati da 50 anni." Parlando de Il Sorpasso Trintignant dice che "Gassman era un uomo formidabile ma guidava veramente male. Eravamo davvero molto amici, era un uomo affascinante, una persona deliziosa".