Piccoli divi, grandi talenti

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Verne Troyer, Peter Dinklage e Warwick Davis (foto Troyer e Davis: Getty Images)

Dopo due stagioni de Il trono di spade , Peter Dinklage si è imposto come uno dei protagonisti assoluti della serie targata HBO. Ma prima di lui, altri attori in miniatura si sono fatti strada nel mondo del cinema e della tv.

di Marco Agustoni

2012, prima ancora che vada in onda la seconda stagione de Il trono di spade, Peter Dinklage vince il Golden Globe come miglior attore non protagonista in una serie drammatica. Un piccolo passo per l'interprete di Tyrion Lannister, magari, visto che Peter aveva già dimostrato il proprio talento in film come Funeral Party o Station Agent, ma un grande passo per gli attori affetti da nanismo, visto che aggirarsi attorno al metro di altezza, nello showbiz, è un fattore fortemente penalizzante: il rischio, per i piccoli divi, è di ritrovarsi condannati a fare l'elfo di Babbo Natale in film con Will Ferrell per il resto della propria carriera (e sì che ci è passato pure Peter). Ma Dinklage non è certo il primo nano ad aver dimostrato le proprie capacità al cinema o in tv: ecco alcuni nomi che, negli ultimi anni, hanno lasciato un piccolo grande segno.

Qualcuno si ricorda il nome di Warwick Davis? Molti probabilmente non avranno la minima idea di chi sia, ma a torto, visto che Warwick è stato il protagonista di un popolare film fantasy degli anni '80, ovvero Willow di Ron Howard. E non solo, perché questo piccoletto ha anche recitato al fianco di Jennifer Aniston nell'horror Leprechaun, è stato un Ewok ne Il ritorno dello Jedi, Marvin "the Paranoid Android" (già, quello a cui è ispirata la canzone dei Radiohead) nell'adattamento cinematografico di Guida galattica per autostoppisti e il professore di incantesimi Filous Vitious nella saga di Harry Potter. E adesso Ricky Gervais, l'ideatore di The Office, gli ha dedicato la serie tv Life's Too Short (ovvero: "La vita è troppo breve"), un mockumentary sulla vita da attore di Warwick, a cui è già stato dato il via libera per la seconda stagione. Insomma, mica bruscolini.

Se si vuole parlare di piccoli attori, non si può non coinvolgere Terry Gilliam, che per i nani (così come per i giganti e tutto ciò che è fuori dalle proporzioni comuni) ha sempre nutrito una smodata passione. E lo ha dimostrato appieno ne I banditi del tempo, una delle sue più popolari pellicole che vanta ben sei nani (a cui si aggiunge un settimo nano "ad honorem", ovvero il giovane Kevin) tra gli attori principali: tra questi va ricordato David Rappaport, che nel film interpreta il leader della banda di banditi, Randall. Rappaport, scomparso nel 1990, era stato protagonista della serie tv Il mago e aveva recitato con Sting in Sposa promessa. Al contrario di Warwick Davis, David rifiutò di partecipare alla saga di Guerre Stellari, perché non voleva ritrovarsi a recitare in un costume da orsetto o da robot: e in effetti, per quanto in alcuni casi si possa trattare di un'utile gavetta, questo è un altro dei destini cui si ritrovano spesso condannati gli attori in miniatura.

Pur non costituendone una figura fondamentale, uno dei personaggi che più è rimasto impresso nell'immaginario comune della serie Twin Peaks di David Lynch è il nano che balla e parla al contrario nei sogni di Cooper: stiamo parlando di Michael J. Anderson (che in un interessante video dà lezioni di "lingua lynchiana"), voluto dal bizzarro regista anche in Mullholland Drive e protagonista della serie tv Carnivàle. Ed ha fatto breccia nei cuori del pubblico, anche se in un ruolo molto meno inquietante, anche Verne Troyer, noto ai più come Mini Me, la versione mignon del Dottor Male, il mortale nemico di Austin Powers. Troyer, alto appena 81 centimetri, ha recitato anche ne Il dottor Parnassus di Gilliam, The Love Guru (ancora una volta al fianco di Mike Myers, dopo Austin Powers) e Postal. E andando indietro nel tempo si potrebbero trovare molti altri interpreti attorno al metro, in tutto e per tutto all'altezza dei loro colleghi spilungoni...