Sacha Cohen: il dittatore più pazzo del mondo

Sky Cine News ci porta alla scoperta del nuovo film del comico inglese in cui interpreta un feroce tiranno dello stato di Wadiyaa assolutamente allergico alla democrazia e alla libertà

Un dittatore crudele, disposto a tutto pur di non far attecchire la democrazia nel suo Paese, l'immaginario quanto fantomatico stato di Wadiya, regione del Nord Africa. E' questo in breve il profilo di Haffaz Aladeen, il nuovo esilarante personaggio di Sacha Baron Cohen. Il comico britannico che torna nelle sale italiane, con "Il dittatore"(dal 15 giugno).

Dopo "Borat" in cui interpretava un giornalista kazako e Bruno in cui vestiva i panni di un austriaco giornalista di moda gay, l'attore e produttore americano questa volta porta sullo schermo un fantomatico dittatore che comanda con pugno di ferro il suo Paese.

Un despota sui generis, sleale, presuntuoso, arrogante e maschilista che a causa di una congiura di palazzo è costretto a fuggire negli Stati Uniti e ad assaporare il gusto della democrazia. Tuttavia questo non lo entusiasta, anzi lo fa sentire profondamente inadatto, inappropriato agli Stati che fanno della libertà la loro essenza principale.

Tra gag, leader veri del mondo che gli danno la caccia e scene che ricalcano episodi e comportamenti di dittatori realmente esistiti (il riferimento ai leader libico Gheddafi e Saddam Hussein sono assolutamente evidenti), il film appare talmente surreale (e divertente) da essere drammaticamente realistico. Alla regia del film con Cohen anche Larry Charles, il regista statunitense che ha già firmato i due più grandi successi dell'attore inglese.