Richard Gere, bello e impegnato

Sky Cine News ci guida alla scoperta dell'attore americano che più di tutti gli altri ha unito bellezza, fascino e forte coscienza sociale a difesa dei più deboli

I capelli bianchi sono diventati, con il passar del tempo, il suo nuovo marchio di fabbrica tanto da non tingersi neanche più nei suoi film: Richard Gere a quasi 63 anni (il prossimo 31 agosto) rimane sempre uno dei più belli e fascinosi attori di Hollywood. Tuttavia, pur avendo fatto sognare intere platee, soprattutto femminili, con film come American gigolo e Ufficiale e gentiluomo negli anni 80, poi, del decennio successivo con Pretty Woman, non ci si può limitare a definirlo soltanto con un semplice sex simbol. Infatti il suo curriculum ci dimostra come Gere sia stato una delle prime celebrità globali "con coscienza sociale", sempre pronto a battersi per le cause umanitarie. L'attore americano è stato, infatti, il fondatore della "Tibet House" di New York, dedita alla conservazione della cultura e tradizione tibetana (è buddista praticante e amico del Dalai Lama), attivista per la lotta contro l'Aids e per la difesa dei valori di tribù nel Terzo mondo.

Tornando al cinema, quest'anno Richard Gere è tornato nelle sale di tutto il mondo con The Double e prossimamente lo vedremo in Arbitrage. Nel primo, un thriller di spionaggio, interpreta un ex agente della Cia richiamato per occuparsi di un caso che lo aveva impegnato 30 anni prima: l'omicidio di un senatore americano per mano di un sicario russo. Nel dramma Arbitrage Gere sarà, invece, Robert Miller, un magnate della finanza che, in seguito a cattivi affari e a un errore grossolano, si ritroverà sull'orlo del fallimento. Un ruolo quello di Gere in Arbitrage in cui l'accostamento con il miliardario di Pretty Woaman può apparire verosimile ma che invece ci riporta all'attualità della crisi che sta attanagliando il mondo.