Kim Ki Duk a Venezia senza "Pietà"

Kim Ki Duk, Cho Min-Soo e Lee Jung-Jin

Il regista coreano si candida al Leone d'Oro con un film crudo che racconta di un usuraio disposto a tutto per riavere i suoi soldi. Applausi per Linhas de Wellington della Sarmiento, entusiamo per la coppia Hudgens-Gomez. Tutto su Sky Cine News

Il coreano Kim Ki Duk punta diritto al Leono d'Oro con una storia forte e violenta. Si intitola Pietà e simbolicamente la locandina è una rivisitazione della celebre, omonima statua di Michelangelo. La storia: un usuraio grande e grosso fa di tutto per recuperare i suoi soldi e lo fa senza remore, seviziando le sue vittime. Questo finché non appare nella sua vita una donna che sostiene di essere sua madre e tutto cambia. Il regista dice che il titolo "lo ho scelto perché in questo mondo contemporaneo c'è ancora più bisogno di pietà e comprensione. Il denaro è pericoloso per l'uso che ne facciamo".

Il film più lungo, ma applauditissimo, è a oggi Linhas de Wellington di Valeria Sarmiento. Ambientato all'epoca delle guerre napoleoniche, racconta il tentativo di Wellington, interpretato da John Malkovich, di frenare l'avanzata napoelonica. La regista spiega che "non conoscevo assolutamente questa storia, che avevano creato una linea per salvare il Portogallo. Bisogna fare la pace, basta guerra".

Al Lido sono arrivate Vanessa Hudgens e Selena Gomez che hanno fatto impazzire i fan e conquistato ampi spazi su twitter. E poi ecco Gina Lollobrigida, che torna a Venezia dopo tanto tempo per ricevere un premio.