La sposa promessa, Israele guarda all'Oscar

Arriverà al cinema il prossimo 15 novembre il film di Rama Burshtein, rivelazione dell'ultimo Festival di Venezia e candidato israeliano agli Oscar come miglior film straniero. GUARDA IL VIDEO

Deve essere considerato una piccola perla tra le tante produzioni cinematografiche mondiali. Stiamo parlando del film "La Sposa promessa", scritto e diretto Rama Burshtein che alla Mostra di Venezia ha guadagnato la Coppa Volpi (ad Hadas Yaron) e che ora è il candidato di Israele agli Oscar.

Opera prima di Burshtein (anche lei ebrea ortodossa), ''La sposa promessa'' è uno squarcio nei riti di una famiglia ortodossa di Tel Aviv. C'è quindi rappresentata un po' tutta la tradizione religiosa ebraica che passa attraverso il battesimo e il rito della circoncisione, le feste del calendario ebraico, un funerale e naturalmente la cerimonia nuziale. La scelta, poi, del regista di chiudere la storia in un interno di un appartamento di Tel Aviv non rende la narrazione claustrofobica ma anzi paradossalmente rende quello spazio chiuso uno sorta di ricettacolo di sentimenti universali e facilmente comunicabili anche a chi non è addentro all'ortodossia ebraica.

L'attenzione è concentrata su Shira, giovanissima figlia del rabbino della comunità e prossima alle nozze con un ragazzo che non conosce. Promessa sposa a un giovane della sua stessa età e della stessa estrazione sociale. Quando il sogno sta per avverarsi, la sua famiglia viene colpita da un evento tragico. Il dolore, condiviso intensamente all'interno della comunità, cambierà il destino di ognuno di loro. Shira dovrà dunque scegliere se ascoltare il suo cuore o seguire la volontà della famiglia.

Il film uscirà nelle sale italiane il prossimo 15 novembre.