Amore, passione e tartarughe in "Vorrei vederti ballare"

Arriva nei cinema il film d'esordio del bravo regista Nicola Deorsola, con Chiara Chiti,  Giulio Forges Davanzati. Nel cast anche Paola Barale, Giuliana De Sio, Alessandro Haber e Gianmarco Tognazzi

Nel cinema attuale è ancora possibile trovare un film in cui la tematica centrale è la conflittualità tra genitori e figli? Domanda retorica e risposta che vira verso il no. Forse, però, un' eccezione la si può trovare in piccolo film italiano e coraggioso (e dal piccolissimo budget) che esce proprio in questi giorni dal titolo "Vorrei vederti ballare" del regista Nicola Deorsola, (in sala dal 6 dicembre) che affronta proprio le complesse dinamiche familiari in una commedia sentimentale ma a tratti anche amara.

Al centro della vicenda una storia d'amore tra Ilaria (Chiara Chiti) e Martino (Giulio Forges Davanzati) il quale vive a Cosenza, è orfano di madre ed rimasto solo con il severo padre psicoterapeuta il quale vorrebbe che il figlio ventenne seguisse la propria carriera. Martino, però, è un pigro studente universitario, ha una sviscerata passione per le tartarughe, con le quali passa la maggior parte del suo tempo, tranne qualche pausa al cinema d'essai dove ama rintanarsi. La sala è quasi sempre vuota, ma lì Martino fa amicizia con Giusy, la simpatica e avvenente cassiera, attrice mancata che cita a memoria i suoi film preferiti.

Tra quella per le tartarughe e quella per i film d'autore, Martino ha un'altra passione: quella per una sua coetanea, danzatrice, che "spia" dalla vetrata della scuola dove lei si esercita alla sbarra. Un giorno il giovane per puro caso scopre che la ragazza soffre di lievi disturbi alimentari ed è paziente del padre. Pur di averla vicina, Martino escogita un travestimento, fingendosi un collega giovane del padre e prende il suo posto come terapeuta. Inizia così un difficile e singolare percorso che condurrà i due giovani a innamorarsi e ad affrontare i conflitti con se stessi, con i genitori e con la vita.

Il film vive di momenti alterni, dalla commedia sentimentale al dramma familiare, senza lesinare immancabili equivoci e leggerezza un po' folle grazie ai personaggi di Paola Barale e Gianmarco Tognazzi. La prima svampita cassiera di un cinema d'essai, truccata da diva di Hollywood e che vive di citazioni; l'altro è Gastone, incallito giocatore d'azzardo fissato con i numeri e i colori, dalla personalità dirompente. Il cast è arricchito poi dai bravissimi Alessandro Haber, padre severo, e Giuliana De Sio, che lavorano al fianco dei protagonisti, quasi esordienti, Chiara Chiti e Giulio Forges Davanzati.