Perché i film sono sempre più lunghi?

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I film più lunghi del 2012 - Credit: Warner Bros Entertainment, Columbia Pictures Industries, Lions Gate Entertainment.

Tutti i più grandi successi cinematografici dell’anno – da The Hobbit a Zero Dark Thirty - superano le due ore di durata. Ma perché gli studios investono sempre più in minuti e minuti di pellicola? Tutto pare sia legato alla conquista dell’Oscar…

di Floriana Ferrando

Se avete in programma un film al cinema o in tv, munitevi di confezioni giganti di pop-corn e armatevi di tanta pazienza, perché probabilmente resterete incollati allo schermo per parecchio tempo. Il 2012 pullula, infatti, di film la cui durata supera di gran lunga i canonici 90 minuti. In molti casi addirittura raddoppiandoli…

Il cinema in minuti – Basta dare un’occhiata alle pellicole che l’hanno fatta da padrone sul grande schermo negli ultimi mesi per capire che la loro durata si è da qualche tempo fortemente dilatata. Prendiamo ‘ Lo Hobbit’. Il film ispirato alla celebre saga del Signore degli Anelli che a solo una settimana dalla messa in onda sta già sbancando i botteghini ci catapulta fra le avventure della Terra di Mezzo per ben 169 minuti (quasi tre ore). L’ultima fatica di Peter Jackson è in buona compagnia: ‘ Skyfall’ ha impegnato Daniel Craig davanti alla macchina da presa per la bellezza di 143 minuti, conquistando la palma di secondo film della saga di James Bond più lungo di sempre (il primato spetta a ‘ Casino Royale’ del 2006).
Insomma, anche andare al cinema dà il suo bel da fare negli ultimi tempi. Eppure il pubblico sembra apprezzare: durava 143 minuti il film di maggiore successo dell’anno, ‘ The Avengers’. E anche ‘ Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno’, il secondo migliore, supera di gran lunga le due ore di proiezione (165 minuti), fra scontri con i cattivi e molteplici salvataggi dell’umanità. Stesso discorso per ‘ The Hunger Games’ (142 minuti) e ‘ Battleship’ (131 minuti).

Tutta colpa degli Oscar? – Ma dove sta la ragione di questa nuova tendenza?  Una delle teorie più convincenti è di Peter Travers, critico cinematografico della rivista Rolling Stone. Travers ha indagato fra i film più premiati degli ultimi anni e ha notato che le pellicole che hanno collezionato il maggior numero di Oscar sono quelle che durano di più (‘The Artist’ e ‘Il Discorso del Re’ sono due isolate eccezioni): “Da ‘Via col vento’ - spiega Travers - a ‘Ben-Hur’ e ‘Lawrence d’Arabia’, continuando con ‘Titanic’, ‘Braveheart’, ‘Il Gladiatore’ e ‘Il Signore degli Anelli’, sembra che la giuria degli Oscar non prenda sul serio i film inferiori alle due ore”. Così, se l’ambita statuetta lo richiede, ecco che i registi adeguano prontamente le sceneggiature.

Molte sale, film più lunghi
- Invece Bob Birchard, l'editore dell’ American Film Institute Catalog of Feature Films, ipotizza che la causa sia legata al cambiamento del metodo di fruizione dei film. In passato, quando i cinema avevano solo poche sale, i proprietari erano interessati a film brevi: “E si lamentavano se le pellicole erano troppo lunghe, perché non riuscivano a vendere più spettacoli in un giorno” (a parità di costo del biglietto, di fronte a film molto lunghi l’incasso precipita). Oggi con i multiplex il discorso cambia e i cinema stessi puntano su un diverso modello di business, concentrando il ricavo non tanto sul biglietto in sé ma piuttosto su tutto quello che può arricchire l’esperienza cinematografica: più un cliente resta all’interno della struttura, più usufruirà dei servizi accessori.

Tuttavia, mentre ‘ The Amazing Spiderman’ con i suoi 136 minuti si classifica come uno dei film di maggiore successo del 2012, sorge spontaneo domandarsi quanto possa durare l’idillio dei film interminabili in un’era in cui tutto, grazie al web e ai social media, è veloce, diretto e immediato.