The Social Network: il vero volto di Mister Facebook

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Un'immagine tratta da "The Social Network", in onda il 4 febbraio in prima serata su Sky Cinema 1. Copyright © 2010 Columbia Pictures Industries, Inc. and Beverly Blvd LLC. All Rights Reserved.

I followers di Mark Zuckerberg sono avvisati: il 4 febbraio il "faccialibro" compie 10 anni e, per l'occasione, Sky Cinema 1 trasmetterà alle 21.10 il capolavoro di David Fincher , con Jesse Eisenberg. Siete tutti invitati all'evento (ma occhio alle tag !)

di Paola Tribisonna

Geek
, nerd, egocentrici, paranoici e megalomani: nello splendido affresco realizzato da David Fincher, gli eroi della rivoluzione digitale, da Mark Zuckerberg (uno straordinario Jesse Eisenberg) a Sean Parker ( Justin Timberlake), fondatori rispettivamente di Facebook e Napster, appaiono come personaggi in cerca di autostima e di legittimazione.

Sullo sfondo, si stagliano i grattacieli di Palo Alto, cuore pulsante del business a stelle e strisce, i centri di ricerca scientifica, i pub e i night club. Perché dopo aver creato l’idea per la start-up vincente, i giovani rampolli americani vanno a bersi una birra o si intrattengono con la californiana platinata di turno. Tutti tranne il “genietto” di Harvard: il Mark Zuckerberg di celluloide è, infatti, un mix di autismo e di ossessione compulsiva. Le sue battute ricordano quelle di Patrick Bateman, lo spietato assassino partorito dalla mente di Bret Easton Ellis e interpretato da Christian Bale nella trasposizione cinematografica di Mary Harron ( American Psycho, 2000).
La stessa creazione di Facebook viene descritta nel film di Fincher come il prodotto di un comportamento antisociale, marcatamente misantropo e misogino.
Il popolare social network nasce, infatti, come vendetta personale contro la ragazza che, nella prima scena, definisce Zuckerberg uno “stronzo”, salvo poi essere ripagata con la stessa moneta, attraverso umiliazioni sul web.

Freddo e calcolatore, nerd fino all’osso e animato da rabbia e frustrazione, Zuckerberg crea Facebook per ottenere quella legittimazione sociale alla quale ha sempre aspirato.
E di lì a poco il social network sarebbe diventato il Quarto potere del XXI secolo, facendo balzare Zuckerberg sul podio dei giovani rampolli under 30 più ricchi del pianeta.
Tutto questo (e molto altro) viene raccontato con precisione chirurgica e flashback ben congegnati nel capolavoro di Fincher The Social Network, pluripremiata pellicola che si è aggiudicata tre Oscar e quattro Golden Globe. Nel cast, oltre a Jesse Eisenberg, Andrew Garfield, Justin Timberlake, Rooney Mara e Max Minghella.

Più che una storia, un’epica: i nuovi colossi della comunicazione massmediale, fondati sull’inganno, sulla manipolazione e abilmente descritti nell’eccellente romanzo Accidental Billionaires. The Founding of Facebook: a Tale of Sex, Money, Genius and Betrayal di Ben Mezrich, incarnano i veri protagonisti della sceneggiatura curata da Fincher e Aaron Sorkin.
In un’era dominata dal narcisismo digitale, in cui l’autopromozione online sembra rappresentare l’unica modalità di interazione possibile, il film di Fincher riesce nell’intento di scavare a fondo nelle falle di una società vacua e amorale, nevrotica e impudente, portando alla luce dei quesiti che oltre cinquecentomilioni di persone non possono permettersi di ignorare.
Questo è il lascito più prezioso che ci ha consegnato Fincher e che ci auguriamo rappresenti una delle motivazioni per le quali non perdere la visione del capolavoro che Sky Cinema 1 trasmetterà in prima serata martedì 4 febbraio, in occasione del decimo anniversario dal lancio di Facebook.
Pollice in su a chi si sintonizza su Sky!