After Earth, 10 curiosità sul film

Lunedì 17 febbraio, in prima visione su Sky Cinema 1 HD , Will Smith e suo figlio Jaden saranno i protagonisti dell'avventura fantascientifica diretta da M. Night Shyamalan. Ecco alcuni aneddoti sulla pellicola.

Mille anni dopo che la Terra è stata abbandonata dall'umanità a causa di un'immane catastrofe, il generale Cypher sta compiendo un'ultima missione prima di ritirarsi. A bordo c'è anche suo figlio Kitai, con il quale non ha però un facile rapporto. Ma padre e figlio dovranno imparare a fidarsi l'uno dell'altro dopo lo schianto dell'astronave sulla Terra, che costituisce ancora un ambiente ostile per l'uomo. È quello che accade in After Earth, film di M. Night Shyamalan con Will Smith e suo figlio Jaden, in prima visione lunedì 17 febbraio alle 21.10 su Sky Cinema 1 HD. Nell'attesa, ecco alcune curiosità sulla pellicola.

1000 A.E. - Il film doveva inizialmente chiamarsi One Thousand A.E., dove A.E. stava appunto per After Earth: quindi, mille (anni) dopo Terra. La storia si svolge infatti un millennio dopo che l'umanità ha dovuto abbandonare il pianeta.

Campeggio - L'idea iniziale del film vedeva un padre e un figlio in gita in camper, con il veicolo che finiva fuori strada lasciando i due a sopravvivere nei boschi. Il concept è stato poi trasposto da Will Smith e dallo sceneggiatore Gary Whitta in ambito fantascientifico.

Padre e figlio - Per Will e Jaden Smith non si tratta della prima volta assieme sul set: i due avevano già lavorato assieme in La ricerca della felicità di Gabriele Muccino. All'epoca il piccolo Jaden aveva solo otto anni.

Voglia di crescere - Nel periodo in cui After Earth usciva nelle sale, Jaden Smith usciva di casa: l'anno scorso papà Will ha infatti annunciato di avere concesso al figlio, oggi quindicenne, l'emancipazione.

La bibbia di After Earth - Tre importanti fumettisti - Peter David, Michael Jan Friedman e Robert Greenberg - sono stati assoldati per produrre una "bibbia" di 300 pagine in cui viene narrata tutta la storia dell'umanità dal giorno in cui viene abbandonata la Terra fino al periodo in cui si svolge After Earth. Questo materiale dovrebbe servire come base di partenza per i progetti collaterali legati al film.

Il mondo sottosopra - Will Smith, che è anche produttore di After Earth, ha scelto e ingaggiato personalmente Shyamalan alla regia, visto che voleva lavorare con lui da diversi anni. Un bel lusso, perché di solito è il regista che sceglie gli attori e non viceversa!

Lo zampino di Shyamalan - Per Shyamalan è stata la prima esperienza con un film di cui non abbia scritto la sceneggiatura in prima persona. Ma il regista non ha resistito alla tentazione di metterci lo zampino, rivedendo alcuni passaggi della sceneggiatura di Gary Whitta, basata su un soggetto di Smith, in modo da sentirla più sua. In seguito hanno aggiustato il copione anche Stephen Gaghan e Mark Boal.

Scambio di ruoli - La "confusione" tra ruoli professionali non finisce però qui: per quanto non accreditato, Smith ha partecipato attivamente alla regia di After Earth.

La paura è una scelta - Il claim del film, "Il pericolo è reale. La paura è una scelta", fa riferimento alla capacità sviluppata dal generale Cypher, come viene spiegato all'inizio del film, di annullare la paura, così da risultare invisibile ai temibili ma ciechi alieni Ursa, che si orientano percependo il terrore delle loro prede.

Madre Terra - Nel lancio del film la Sony è stata affiancata dall'Agenzia Spaziale Europea, secondo la quale After Earth e l'ESA condividerebbero la stessa preoccupazione per le sorti della Terra e la convinzione dell'importanza di educare i giovani al rispetto del pianeta.