Robocop per l'umanità Berlino per la magia

Robocop

Il nuovo eroe mezzo macchina e mezzo uomo riletto dal regista brasiliano José Padihla è pronto a combattere il crimine. Intanto a Berlino arriva "The Budapest Grand Hotel" di Wes Anderson. Le interviste ai protagonisti su Sky Cine News

Mentre a Berlino si apre il Festival con "The Grand Budapest Hotel" di Wes Anderson e con Ralph Fiennes nei panni di un concierge-gigolò accusato di un furto, l'umanità è pronta a essere salvata da un nuovo Robocop. Che non è un remake, ma una rilettura con l'aggiunta di elementi quali la famiglia, l'anti-militarismo, l'etica delle grandi aziende e il libero arbitrio. Il regista brasiliano José Padihla ha spiegato che è un problema attualissimo quello dei droni, delle macchine costruite per combattere

Siamo nel 2028 la multinazionale OmniCorp è leader nel settore della tecnologia robotica, e tramite i loro robot ha permesso agli Stati Uniti di vincere numerose guerre. Alex Murphy, interpretato da Joel Kinnaman, è un onesto agente di polizia impegnato a contrastare la criminalità a Detroit. Rimasto gravemente ferito, la OmniCorp utilizza le sue avanzatissime tecnologie per salvargli la vita e trasformarlo in RoboCop, un super poliziotto che con le sue nuove abilità combatterà il crimine in città. Il sistema dovrebbe impedire al cervello di prendere decisioni: ma fino a quando l'uomo subirà gli ordini della macchina?