After Earth: cosa c'è dopo la fine del mondo?

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Un'immagine tratta da "After Earth - Dopo la fine del mondo", in onda il 18 febbraio alle 21.10 su Sky Cinema su Sky Cinema + 24 HD. © 2013 Columbia Pictures Industries, Inc. All Rights Reserved.

Nel futuro la razza umana sfida una specie aliena di natura animale, che rileva la presenza degli uomini fiutandone la paura. Questo è il plot del film con Will Smith e il figlio Jaden che Sky Cinema + 24 trasmetterà martedì 18 febbraio alle 21.10

Dal genio del regista di origine indiana M. Night Shyamalan ( Il sesto senso, Unbreakable, The Village) arriva il kolossal fantascientifico che annovera nel cast la coppia padre-figlio formata da Will e Jaden Smith.
Un appuntamento imperdibile per tutti gli sci-fi addicted, per i cinefili e per chiunque voglia assistere alla visione di una pellicola che ha sbancato ai box-office, ottenendo la ragguardevole cifra di 244 milioni di dollari in tutto il mondo.

Lentamente, ma inesorabilmente, la razza umana ha finito per rovinare l'ecosistema del pianeta Terra, senza avere altra scelta che abbandonare questo mondo in cerca di nuovi lidi abitabili. Mille anni dopo la prima migrazione spaziale, la Terra è ancora considerata in quarantena e, ormai abbandonata a se stessa, ha sviluppato nuove forme di vita sconosciute all'umanità.
La vita, dunque, ricomincia su Nova Prime, dove gli uomini hanno imparato a vivere con maggiore civiltà e accortezza: i problemi, tuttavia, non sono scongiurati, anche a causa del perenne conflitto con una specie aliena di natura animale.
Solo una classe di militari, i "ranger", sono in grado di combattere gli alieni. Tra questi, il più celebre ed eroico, è il Generale Cypher Raige (Will Smith), le cui abilità di ghosting sono leggendarie.
Di ritorno dalle zone di guerra, Cypher rincasa per riabbracciare il figlio Kitai (Jaden Smith), ormai cresciuto e desideroso di dimostrare al padre le proprie abilità.  E molto presto l'occasione gli verrà servita su un piatto d'argento, perché i due si troveranno, soli, in condizioni precarie, a cercare un modo per sopravvivere a un destino che sembra ineluttabile.