Quelle hit che meritavano l'Oscar

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Anche gli U2 fra i nominati per l'Oscar come Migliore canzone originale - Getty Images

La giuria degli Academy Awards è pronta a premiare la Migliore canzone originale di quest’anno. Mentre i nominati – dagli U2 a Pharrel Williams – attendono il nome del vincitore, c’è chi è rimasto (ingiustamente) escluso…

di Floriana Ferrando

Hanno vinto dischi di platino, scalato le classifiche delle radio e ottenuto premi di ogni genere. Ma di Oscar neppure l’ombra. Già, perché la giuria degli Academy Awards non premia soltanto attori e registi, ma anche le canzoni che fanno da sfondo ai film, quelle realizzate apposta per una specifica pellicola. E mentre i nominati di quest’anno sono in trepidante attesa della cerimonia di premiazione, fra gli esclusi c’è chi avrebbe meritato una possibilità.

Profumo di Oscar – Quest’anno in lizza per ricevere il premio come Migliore canzone originale (attenzione, non stiamo parlando della colonna sonora ma di una singola hit composta per un preciso film) ci sono gli U2 con Ordinary Love, comparsa nel film ispirato a Nelson Mandela, e Pharrell Williams con Happy, il divertente brano che è riuscito a far ballare pure lo scorbutico Gru di Cattivissimo Me 2. In nomination, seppur non così favorite, anche The Moon Song apparsa nella pellicola Her e Let it Go, che abbiamo potuto ascoltare in Frozen - Il regno di ghiaccio.



Tagliati fuori - Tutti brani notevoli, certo. Eppure sorge spontaneo chiedersi come possano essere stati esclusi i Coldplay, che hanno conferito tutto un altro sapore alle avventure di Jennifer Lawrence in Hunger Games - La ragazza di fuoco.



E ancora, se è comprensibile che siano rimasti fuori dai giochi i canti popolari che animano alcuni momenti clou di A proposito di Davis dei fratelli Coen (non è possibile individuare un’unica intera canzone), non c’è scusa che tenga per l’esclusione di For The Time Being, il brano firmato da Edie Brickell e Gaddabouts che ha fatto capolino sul set di C’era una volta un’estate. Come anche per Lana Del Rey e la sua Young and Beautiful composta per la regia de Il grande Gatsby.



Le hit snobbate – Nella storia degli Oscar sono numerose le canzoni ingiustamente (almeno secondo i fan) snobbate dalla giuria degli Academy Awards. Prendiamo Bruce Springsteen: la sua The Wrestler cadeva a pennello per l’omonimo film del 2008, invece non ricevette neppure la nomination. Nel 1997 degna di nota (e dell’Oscar) era senza dubbio Miss Misery di Elliott Smith comparsa nel film Will Hunting – Genio ribelle, ma la concorrenza era spietata e vinse My Heart Will Go On di Celine Dion, la canzone resa celebre del colossal Titanic. Come competere, invece, con la magia del lontana Oriente? Così nel 1992 mentre A Whole New World composta per il film di animazione Aladdin alzava l’Oscar al cielo, I Have Nothing di David Foster e Linda Thompson (apparsa in The bodyguard) restava tagliata fuori dalla premiazione.



La maledizione degli Oscar colpisce anche il mitico Paul McCartney. C’è chi non ha dubbi e sostiene che Cut Me Some Slack, cantata con David Grohl in Sound City, avrebbe meritato il premio. Come anche il brano Live and Let Die pensata apposta per Agente 007 – Vivi e lascia morire, insieme alla moglie Linda. Anche per Harry Warren e Jack Brooks l’Oscar non è mai arrivato, nonostante la celebre That’s Amore usata in Occhio alla palla sia diventata una hit conosciuta a livello mondiale.