Addio ad Alain Resnais

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Si è spento all'età di 91 anni, il grande regista francese. Firmò capolavori come Hiroshima mon Amour, finanziato e scritto da Marguerite Duras, e l'Anno Scorso a Marienbad

Alain Resnais, morto il primo marzo a Parigi all'età di 91 anni, è uno dei più grandi registi francesi, esponente di spicco del 'Nouveau Cinema', che all'indomani della guerra ha voluto mettere a punto un nuovo linguaggio cinematografico, come altri 'grandi' quali Jean-Luc Godard, Ingmar Bergman e Michelangelo Antonioni. I suoi due primi lungometraggi, Hiroshima mon Amour (1959), finanziato e scritto da Marguerite Duras, e l'Anno Scorso a Marienbad (1960) in collaborazione con Alain Robbe-Grillet, considerati due capolavori che hanno segnato la storia del cinema moderno. In tutto Resnais ha fatto una ventina di lungometraggi, collaborando con scrittori e scenaristi famosi come Jorge Semprun e Jacques Sternberg, e girando con grandi attori come Yves Montand (La guerra é finita del 1966) o Jean-Paul Belmondo (Stavisky il grande truffatore del 1974). A partire degli anni ottanta Resnais lavora quasi esclusivamente con un trio di attori francesi: Sabine Azema (a cui era particolarmente legato), Pierre Arditi e André Dussolier, con cui gira film di successo come La vita è un romanzo, l'Amour à mort e Mélo. Nel 1997 gira addirittura un commedia musicale (Parole, parole, parole...) e un'operetta (Mai sulla bocca). I suoi ultimi film sono Vous n'avez encore rien vu (2012) et Aimer, boire et chanter, presentato con grande successo all'ultimo Festival di Berlino