Educazione siberiana, otto curiosità sul film

Educazione siberiana (01 Distribution)

Lunedì 17 marzo va in onda in prima visione tv su Sky Cinema 1 HD il più recente lavoro di Gabriele Salvatores, tratto dall’omonimo romanzo di Nicolai Lilin. Ecco alcuni aneddoti sulla pellicola.

Nel suo film più recente, Educazione siberiana, Gabriele Salvatores racconta di un ragazzo cresciuto all’interno di una comunità di origini siberiane che insegna ai propri bambini a essere criminali con i potenti, ma a rispettare i più deboli. Una storia cruda e toccante che sarà trasmessa in prima visione tv lunedì 17 marzo alle 21.10 su Sky Cinema 1 HD (canale 301). Ecco alcune curiosità sulla pellicola.

Il libro - Il film di Gabriele Salvatores è tratto da un libro, intitolato sempre Educazione siberiana, primo romanzo di Nicolai Lilin. Si tratta di una storia ambientata all'interno della comunità di origine siberiana degli Urka, marginalizzata e dedita a traffici criminali, nella regione della Transnistria.

Tatuaggi - Uno dei motivi per cui Salvatores si è appassionato alla vicenda sono i tatuaggi: molti dei personaggi del romanzo, così come poi del film, ne hanno il corpo letteralmente ricoperto, perché così vuole la tradizione degli Urka.

Sfortuna - Educazione siberiana ha fatto incetta di nomination ai David di Donatello del 2013, con candidature in ben undici categorie diverse, ma alla fine non ha portato a casa nemmeno un premio. Una sorte simile gli è toccata ai Nastri d'argento, con tre nomination e zero vittorie.

Speak english - Nonostante la produzione italiana, Educazione siberiana è stato girato in inglese (d'altronde il cast comprende stelle internazionali come John Malkovich e Peter Stormare).

Lituania mon amour - Al di là dei già citati Malkovich e Stormare e di Eleanor Tomlinson, quasi tutti gli attori di Educazione siberiana sono lituani e per lo più al loro debutto su grande schermo.

Morale - Dal libro così come dal film, emerge che la comunità criminale all'interno della quale si svolge la vicenda ha una sua rigida morale, per quanto interpretata in maniera piuttosto originale. Questo approccio si riassume in una frase pronunciata da Kuzja, interpretato da Malkovich: "Dobbiamo avere rispetto per tutte le creature viventi, eccetto che: la polizia, i banchieri, gli usurai".

Un anno sì e uno no - Educazione siberiana è il quindicesimo film in trent'anni di attività di Gabriele Salvatores: il che ci porta a una media spaccata di un film ogni due anni.

Zombie e agenti segreti - Nello stesso anno in cui interpretava al cinema nonno Kuzja, John Malkovich si è trovato a rivestire il ruolo di altri due personaggi molto particolari, ovvero quello dell’ex agente CIA paranoico Marvin Boggs in Red 2 e quello del severo generale Grigio, che guida un manipolo di sopravvissuti a un’ apocalisse zombie in Warm Bodies.