L'ipnotista: la mente è il luogo del delitto

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Un'immagine tratta dalla locandina di "L'ipnotista", in onda il 24 aprile in prima tv alle 21.10 su Sky Cinema 1 - BIM Distribuzione

Lasse Hallström firma un thriller dalle atmosfere cupe e rarefatte. A Stoccolma, si indaga sullo sterminio di una famiglia, scavando nella mente dell'unico superstite al massacro. Appuntamento il 24 aprile alle 21.10 in prima tv su Sky Cinema 1

Un doppio battesimo ha di recente consacrato la Svezia a nuova Mecca del noir europeo: il primo è quello letterario, relativo ai romanzi della trilogia Millennium di Stieg Larsson, il secondo è quello cinematografico, relativo alle opere del regista Tomas Alfredson (che ha diretto, tra gli altri, Lasciami entrare nel 2008).
Immediatamente chi prima pensava alla Scandinavia come a una terra sottodimensionata sul piano culturale, si è dovuto ricredere. Basta guardarsi intorno, nelle librerie di città e di paese, per veder traboccare dagli scaffali gialli scandinavi di ogni lunghezza.
E il cinema non è stato certo alla finestra a guardare.
Forte del successo clamoroso ottenuto dall'omonimo best-seller scritto da Lars Kepler, il noto regista Hallström ha portato sul grande schermo una storia dal potenziale elevatissimo, che fa accapponare la pelle soltanto a raccontarla.
Una famiglia viene trucidata a pugnalate, uno dei figli, sopravvissuto al massacro, finisce in coma. Un enigma che nei primi movimenti si infittisce e incupisce. Dall'aggressione iniziale, ripresa in soggettiva, e che ci ricorda alcune pagine della storia del cinema scritte in modo magistrale dal nostro Dario Argento, al repentino cambio di registro di ripresa aderente a standard più televisivi (sul modello The Killing) si passa con uno sgomento che non può lasciare lo spettatore indifferente.
Il ragazzo, l'unico che è scampato alla morte, diviene oggetto di interesse da parte di Erik Bark, un uomo capace di entrare nella psiche delle persone e scavare nei ricordi tramite ipnosi. Ma questo metterà in serio pericolo anche la famiglia e la vita dello stesso ipnotista.

Atmosfere cupe e grigie, in perfetto stile "nordico" per una pellicola che sarebbe un delitto non guardare. Nel cast, una splendida Lena Olin e un intenso Mikael Persbrandt, attore svedese, che ha preso parte, tra gli altri, al film Lo Hobbit: La desolazione di Smaug.

L'appuntamento nel segno del brivido è per il 24 aprile in prima tv alle 21.10 su Sky Cinema 1.