Benvenuto presidente!, omonimia canaglia

Claudio Bisio in Benvenuto presidente!

Nel film con Claudio Bisio in prima tv lunedì 21 aprile su Sky Cinema 1 HD, un comune bibliotecario viene eletto Presidente della Repubblica per errore: è solo uno dei possibili "effetti collaterali" di avere lo stesso nome di qualcun altro.

La fortuna (o sfortuna, a seconda dei punti di vista) di chiamarsi Giuseppe Garibaldi. Già, proprio come il noto condottiero che salpando dallo Scoglio di Quinto partì per unire l'Italia. Eppure il Giuseppe Garibaldi di Benvenuto presidente!, film con Claudio Bisio in prima visione tv lunedì 21 aprile alle 21.10 su Sky Cinema 1 HD (canale 301), è un tipo qualunque, il bibliotecario in un piccolo paesino con l'hobby della pesca. Eppure, come il suo illustre omonimo, è destinato a grandi cose.

Sì perché, quando per provocazione viene eletto come Presidente della Repubblica "un certo" Giuseppe Garibaldi, viene fuori che in effetti in circolazione uno c'è per davvero, per cui a rigor di legge è giusto che venga portato al Quirinale. E da un equivoco grottesco, ecco che il bibliotecario di Claudio Bisio si ritrova con il potere di cambiare il Paese.

Ovviamente è una storia paradossale, al limite del plausibile. Eppure a causa dell'omonimia ne sono successe davvero di tutti i colori. D'altronde, se ci si pensa, è piuttosto facile trovare due persone che si chiamano allo stesso modo, o anche molte di più, se di cognome fai Rossi. Non per niente, già solo di Paolo Rossi famosi ce ne sono due: il bomber che ci trascinò fino alla vittoria nei Mondiali dell'82 e il noto attore comico.

Non c'è da stupirsi, quindi, che si possa fare un po' di confusione. È successo con cartelle esattoriali e documenti. Ma, ancora più grave, è accaduto più volte in casi giudiziari dove un poveraccio qualunque si è visto incriminato di reati commessi da un tizio del tutto sconosciuto, in comune col quale c'erano però nome e cognome.

Decisamente meno spaventosa, ma comunque fastidiosa, la condizione di quei tanti disgraziati che si trovano a spartire il nome con un personaggio famoso. Lo scotto? Se il nome è sull'elenco telefonico, ritrovarsi sommersi di telefonate di fan, stalker e delatori.

Insomma, a meno che non vi troviate improvvisamente catapultati su una poltrona da presidente, dall'omonimia sembrano derivare più svantaggi che vantaggi. Genitori, siete avvisati: se volete evitare guai ai vostri pargoli, è meglio che gli troviate un nome davvero unico (se non avete idee, potete prendere ispirazione dai figli dei VIP).