Benvenuto presidente!, 8 curiosità sul film

Benvenuto presidente!

Lunedì 21 aprile alle 21.10 va in onda in prima tv su Sky Cinema 1 HD il film in cui Claudio Bisio è un comune bibliotecario che, per un incredibile caso di omonimia, viene scelto come Presidente della Repubblica. Ecco alcuni aneddoti sulla pellicola.

Tutti possono diventare presidente. A patto di chiamarsi Giuseppe Garibaldi e di vivere in un paese come il nostro, dove un pasticcio politico può portare al Quirinale un semplice bibliotecario di provincia, responsabile soltanto di chiamarsi come l'eroe del Risorgimento. Accade in Benvenuto presidente!, commedia di Riccardo Milani con Claudio Bisio nei panni del comune cittadino catapultato ai vertici della politica italiana. In attesa di vederlo in prima visione tv lunedì 21 aprile alle 21.10 su Sky Cinema 1 HD (canale 301), ecco alcune curiosità sul film.

Uno, cento, mille Garibaldi - Nel film, il personaggio interpretato da Claudio Bisio è uno dei quattro Giuseppe Garibaldi attualmente in vita. In realtà ce ne sono in circolazione ben di più!

Coso lì col pizzetto - Beppe Fiorello è accreditato nel film semplicemente come "Politico con pizzetto". Va un po' meglio a Cesare Bocci, che figura nel cast come "Politico bello".

Dallo psicanalista - Nel 2013, anno di uscita di Benvenuto Presidente!, Kasia Smutniak è stata anche protagonista su Sky Cinema nella versione italiana di In Treatment. Nella serie tv interpretava Sara, una delle pazienti del dottor Mari (Segio Castellitto).

Auguri presidente - Riccardo Milani, regista del film, vanta una lunga carriera fatta di film televisivi e per il cinema, oltre che della serie tv Tutti pazzi per amore: il suo esordio risale al 1997 con Auguri professore, film che vedeva protagonisti Silvio Orlando e Claudia Pandolfi.

Volare - Riccardo Milani e Kasia Smutniak avevano già lavorato insieme per il film tv Volare - La grande storia di Domenico Modugno. Il protagonista era interpretato da Beppe Fiorello, alias il "Politico con pizzetto".

La gente al potere - Un altro film recente, Viva la libertà, ha trattato il tema di un uomo comune che "per caso" si ritrova in una posizione politica di spicco. In quel caso, il segretario del principale partito di sinistra (interpretato da Toni Servillo) veniva sostituito da suo fratello gemello, un filosofo da poco dimesso da una clinica psichiatrica.

Torino capitale - Le scene ambientate al Quirinale, che nella realtà si svolgerebbero quindi a Roma, sono state girate presso Palazzo Carignano a Torino. Quelle a Montecitorio, di contro, sono state effettivamente filmate all'interno della Camera dei deputati, approfittando dell'assenza dei parlamentari per la pausa natalizia.

Un pizzico di Sky - In Benvenuto presidente! compaiono, nel ruolo di loro stessi, Helga Cossu e Roberto Tallei, giornalisti di Sky TG 24.