Beppe Carletti il nostro supereroe nomade

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Beppe Carletti, al centro, con i suoi Nomadi

Il leader della band di Novellara ci racconta i suoi eroi e lo fa come fosse una canzone. Intanto ha pubblicato il disco Nomadi 50 + 1 , un viaggio nuovo nella loro affascinante e unica storia. Fino al 5 maggio c'è Sky Cinema Heroes sul canale 304 di Sky

Quando si parla con Beppe Carletti c'è una sola parola con cui approcciarlo: rispetto. E' il papà della band italiana più longeva, i Nomadi che nel 2013 hanno celebrato con una tre giorni a Cesenatico il primo mezzo secolo di carriera, è un signore, è una persona gentile, corretta, seria. Ha una vitalità che manca agli adolescenti. Da poco con i Nomadi ha pubblicato l'album "Nomadi 50 + 1", un riassunto della carriera della band ma riarrangiato: sembra un disco di inediti. Questa volta lo abbiamo cercato non per parlare di musica ma di supereroi. Sul canale 304 di Sky fino al 5 maggio la programmazione è dedicata a queste figure immaginarie e immaginifiche e Carletti, che per quello che ha fatto per la musica e cultura italiana è a suo modo un supereroe, ci racconta i suoi.

di Beppe Carletti

Spider Man mi ha sempre affascinato. Mi ricorda i primi Nomadi o comunque le band che negli anni Sessanta hanno costruito il mito di quel decennio. Perché? La vita di Peter Parker è stata rivoluzionata dalla puntura di un ragno, la vita di un ragazzo, in quella stagione, poteva essere rivoluzionata da una strofa. O da un accordo.

Devil è la forza di volontà. E' un non vedente che grazie ai superpoteri diventa un paladino della giustizia. Certo quello è un fumetto ma è anche un insegnamento di cui dovremmo fare tesoro: la volontà a reagire anche quando la situazione sembra irrecuperabile.

Eta Beta è un vero supereroe. Come si fa a non considerare tale chi oltre a non proiettare la propria ombra ha gusti alimentari così strampalati? Nelle storie americane si nutre di cubetti di ghiaccio, piume di piccione e kumquat, in quelle italiane i kumquat vengono sostituiti da palline di naftalina. Poi nel parlare antepone spesso alle parole la lettera "p" per cui tavolo diventa ptavolo.

Catwoman con la sua tuta nera, le sue movenze giustamente feline abbina ai superpoteri una sensualità unica. E' della mia generazione, è nata negli anni Quaranta. E vi garantisco che allora un personaggio chiamato Selina Kyle accendeva più di un pensiero. Inoltre è nata cattiva ed è diventata buona. Una metamorfosi fiabesca.

Augusto Daolio
non aveva alcun superpotere. Nel senso tradizionale del termine. Ma aveva una voce che valeva un florilegio di superpoteri. Ancora oggi, a oltre vent'anni dalla sua scomparsa, quando la sua voce ritorna attraverso video d'epoca o dischi io, i Nomadi che sono con me oggi, i fan ma anche gli amanti della musica si aspettano di vederlo comparire. Come un supereroe vero.