Re della terra selvaggia: quelle vite sospese in Louisiana

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Un'immagine tratta da "Re della terra selvaggia", in onda in prima tv venerdì 16 maggio alle 21.00 su Sky Cinema Cult

Benh Zeitlin racconta l'avventura esistenziale di una bambina cresciuta nella Grande Vasca, in Louisiana, una zona tagliata fuori dal mondo da una diga, tra paludi e calamità naturali. Appuntamento il 16 maggio alle 21.00 su Sky Cinema Cult

L'opera prima del regista Benh Zeitlin, acclamata e vincente a Cannes e al Sundance Film Festival nonché titolare di quattro nomination agli Oscar, corre veloce sul filo che separa la vita dalla morte, la speranza dalla rassegnazione per un destino solo in apparenza ineluttabile.
La pellicola, girata interamente in 16 millimetri con una piccola troupe professionale e con l'aiuto di decine di residenti locali nei dintorni di Montegut, in Louisiana, è un piccolo scrigno, che è stato capace di incantare perfino il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, oltre a numerose celebrities, come Beyoncé ed Emir Kusturica.

Sì, perché la pellicola dell'esordiente regista newyorkese, classe 1982, si configura come una fiaba moderna seguendo le peripezie quotidiane ed emotive di una ragazzina (interpretata da un'intensa Quvenzhané Wallis, candidata all'età di nove anni all'Oscar come Migliore Attrice Protagonista - la più giovane candidata di tutti i tempi!) in un angolo sperduto del pianeta. Il film racconta la forza dirompente e indomabile dei sentimenti autentici. La rabbia e la voglia di vivere malgrado tutto. L'amore disperato di un padre. La grinta selvaggia di una figlia. E la dignità di una società ribelle, dimenticata da tutti.

Benh Zeitlin non rinuncia ad offrire un tocco visionario, mescolando il realistico con l'immaginario, lo stile documentaristico con gli effetti speciali. Tutto questo all'interno della scommessa delle scommesse: un film indipendente, girato con poco meno di due milioni di dollari.
Tra paludi, calamità naturali e una quotidianità magica vissuta in condivisione tra uomini e animali, il film di Zeitlin riesce nell'intento di colpire dritto al cuore degli spettatori, attraverso un racconto commovente, intenso, delicato.
A New Orleans l'acqua è come un dio, un dio greco che controlla tutto quello che c'è intorno. E la tua vita dipende dall'equilibrio dell'acqua che ti circonda. Il rapporto viscerale con la natura, l'acqua in particolare, è una delle cose che mi hanno attirato in questo posto. Faccio film su persone in una condizione di caos che cercano di stabilizzare. L'acqua mi sembra la superficie migliore su cui tracciare storie come questa. Sulla terraferma non avrebbero molto senso.
In un'intervista al magazine Film Comment, il regista descriveva così il suo rapporto con l'acqua, elemento vitale, ma, al contempo fonte di distruzione.

Re della terra selvaggia andrà in onda in prima tv venerdì 16 maggio alle 21.00 su Sky Cinema Cult, all'interno del ciclo Cannes Cannes: un appuntamento assolutamente irrinunciabile con un film di altissima qualità!