Quell'incompresa di Asia Argento

L'attrice e regista presenta al Festival di Cannes il terzo film "Incompresa". Storia di una bambina che vive la separazione dei genitori e che non si sente amata. Nei cinema dal 5 giugno

È l'altra italiana più attesa a Cannes (oltre a Alice Rohrwacher e al suo "Le meraviglie", in concorso), nella sezione "Un certain regard": Asia Argento presenta al festival francese "Incompresa" (al cinema dal 5 giugno).

Scritto dalla stessa Argento assieme a Barbara Alberti, "Incompresa" ha sicuramente qualcosa di autobiografico. Figlia di Dario Argento e Daria Nicolodi, la Argento ha deciso di chiamare la sua protagonista Aria (non di certo un caso) e di mettere in scena la separazione fra due genitori. Due genitori artisti ingombranti e separati, interpretati da Gabriel Garko e Charlotte Gainsbourg e che non possono che ricordare quelli veri di Asia Argento, sballottano la ragazzina Asia da una casa all'altra.

Per la futura attrice e regista, un'infanzia non facile e senza nessun equilibrio che può far perdonare ogni sua futura intemperanza e stranezza. Un dramma, quello raffigurata nel film, che si rivelerà però anche una sorta di liberazione per la ragazzina, un modo per lei di affrontare la vita, oltre i limiti familiari, con slancio e tanta curiosità.

Il film, ambientato nel 1984, ha come protagonista una bambina di nove anni, interpretata dalla piccola Giulia Salerno. A confermare il carattere autobiografico di Incompresa, girato tra Roma e Torino e con nel cast anche Max Gazze' e Gianmarco Tognazzi, alcune coincidenze impressionanti. La lunga relazione sentimentale di Dario Argento con Daria Nicolodi, madre di Asia, si conclude nel 1983 (solo un anno prima di quando si svolge il film). E nel 1984 Asia aveva appunto nove anni come la piccola protagonista.