Masters of Sex e i film dello scandalo

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Amanda Seyfried in Lovelace, il film che racconta la storia di Gola Profonda

Dal 9 giugno su Sky Atlantic va in onda la serie tv incentrata sugli studi pionieristici sul sesso del dottor William Masters e di Virginia Johnson. Ma il cinema la rivoluzione sessuale non si è limitato a raccontarla: l'ha resa possibile!

Da lunedì 9 giugno su Sky Atlantic (canale 110) andrà in onda la rivoluzione sessuale raccontata da Masters of Sex, serie tv di culto che segue le vicende del dottor William Masters e della sua assistente Virginia Johnson, che negli anni '50 portarono avanti uno dei primissimi studi scientifici sul sesso, che cambiò il modo di vedere quest'ambito fino ad allora considerato tabù.

Ma non ci sono solo le serie tv. Il cinema, ad esempio, la rivoluzione sessuale non l'ha solo raccontata: l'ha resa possibile con una serie di film che hanno fatto scandalo e hanno spostato un po' più in là l'asticella del comune senso del pudore. Oggi magari molte di quelle pellicole ci sembrano quasi innocue, ma all'epoca procurarono più di un guaio ai loro registi (vedi Bernardo Bertolucci, che “reo” di avere girato nel 1972 Ultimo tango a Parigi si vide revocato per un certo periodo di tempo il diritto di voto).

L'opera di Bertolucci, che fece scandalo soprattutto per avere ritratto una scena di sesso anale tra Marlon Brando e la giovane Marie Schneider in cui veniva utilizzato del burro come lubrificante (scena che tra l'altro sarebbe stata rievocata come traumatica nei racconti della stessa Schneider) non è che un esempio. Ma rimanendo in Italia è impossibile non ricordare Salò o le 120 giornate di Sodoma,  film di Pier Paolo Pasolini del 1975 che reinterpreta uno scritto del celebre marchese De Sade per ricollocarlo ai tempi della Repubblica di Salò. Sodomia, coprofagia e sadismo sono alcuni dei tabù toccati dalla pellicola, una metafora della mercificazione del corpo da parte del potere, che passò alla storia come una delle opere cinematografiche più controverse di sempre.

L'ampliamento della sfera sessuale della coppia è invece stato preso in oggetto da un celebre film di fine anni '60, ovvero Bob & Carol & Ted & Alice, in cui marito e moglie, confessatisi i rispettivi tradimenti, constatano che l'essere umano non è predisposto alla monogamia e decidono di vivere la propria intimità in maniera più libera. Giusto un paio di anni prima un'altra celebre pellicola, Il laureato, aveva scosso le coscienze: il lavoro di Mike Nichols raccontava di una madre di famiglia annoiata, la celebre Mrs. Robinson cantata da Simon & Garfunkel, intenta a sedurre un inesperto studente di college (il giovane Dustin Hoffman). Uno scandalo, ma anche un enorme successo di pubblico e di critica.

Ma non sono stati solo i film “ufficiali” a rivoluzionare il modo di vedere il sesso. Sono state anche le pellicole a luci rosse come La vera gola profonda a lasciare il segno: girato nel 1972 con Linda Lovelace, è stato uno dei primi film porno a essere sostenuto da una vera e propria trama  e da una produzione di alto livello, tanto da raggiungere un successo insperato per gli standard della pornografia e da arrivare a essere sdoganato a livello mainstream. Tale fu il clamore, che molte delle persone che avevano lavorato a Gola profonda vennero messe a processo per oscenità e cospirazione, compreso (era la prima volta che succedeva) un attore, ovvero Harry Reems. La storia del film è approdata di recente nelle sale con Lovelace.

Queste e molte altre opere cinematografiche hanno ridisegnato nel bene e nel male il senso del pudore e la concezione della sessualità, al pari degli studi scientifici di Masters e Johnson. Per scoprire la storia degli eroi dell'eros e della scienza raccontati in Masters of Sex, l'appuntamento è il 9 giugno su Sky Atlantic!