Sky Cinema Cult, quando la realtà supera la fantasia

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The Social Network

A partire dal 3 giugno, ogni martedì del mese il canale 314 di Sky propone una pellicola tratta da una storia così appassionante da sembrare inventata. Si comincia con Hollywoodland ed Erin Brockovich.

Sceneggiatori e registi, è inutile che spremiate le meningi per trovare idee incredibili da usare nei vostri film. Davvero, lasciate perdere. Perché spesso la realtà è molto più appassionante della fantasia. Non ci credete? Bene, ve lo dimostrerà il ciclo Vero come la finzione, con cui a partire dal 3 giugno Sky Cinema Cult HD (canale 314) proporrà ogni martedì del mese una storia ispirata a fatti realmente accaduti. E al termine della rassegna, la parola incredibile avrà assunto tutto un altro significato.

Si comincia, come detto, il 3 giugno, quando alle 18.50 andrà in onda Hollywoodland, in cui viene raccontata la storia di George Reeves (Ben Affleck), famosissimo interprete televisivo di Superman che il 16 giugno 1959 ha deciso di suicidarsi... o almeno così pare, ma il detective Louis Simo (Adrien Brody) non ne è così convinto. In prima serata è il turno di Erin Brokovich, film di Steven Soderbergh con una strepitosa Julia Roberts nei panni di una giovane coraggiosa (e appariscente) che riesce a portare avanti una causa apparentemente impossibile contro un colosso industriale. La serata termina con Munich di Steven Spielberg, ricostruzione del rapimento di un gruppo di atleti israeliani alle Olimpiadi di Monaco del '72.

Il martedì successivo, il 10 giugno, alle 18.30 va in scena il dramma con In Darkness, resoconto dei lunghi mesi durante i quali un ispettore fognario di Leopoli tenne nascosto un gruppo di ebrei durante l'occupazione nazista. In prima serata non è da meno, in quanto a emozioni, Amistad, film epico di Spielberg con un cast stellare formato da Matthew McConaughey, Djimon Honsou, Morgan Freeman ed Antony Hopkins, nel quale si racconta l'ammutinamento di un gruppo di schiavi diretti verso gli Stati Uniti e il seguente processo. Si chiude con L'alba della libertà di Werner Herzog, in cui il camaleontico Christian Bale è un soldato USA tenuto in ostaggio per anni dai Vietcong.

Martedì 17, alle 19.10, è la volta della tragica ma allo stesso tempo meravigliosa vita di David Helfgott, tormentato pianista portato sullo schermo (con tanto di Oscar come Miglior attore) dall'australiano Geoffrey Rush in Shine. Alle 21.00 tocca al regista David Fincher, con il suo pluripremiato The Social Network, che mette in scena l'ascesa al successo di Mark Zuckerberg, papà di Facebook. Dopodiché il testimone passa a Lords of Dogtown, film che va indietro fino agli anni '70 per indagare gli anni della nascita del fenomeno dello skateboarding.

L'ultimo martedì di giugno, il 24, comincia alle 19 con Il colore della libertà, in cui viene raccontata l'amicizia nata nel tempo tra Nelson Mandela, in carcere per la sua lotta contro l'apartheid, e il suo secondino. In prima serata, No - I giorni dell'arcobaleno, appassionante resoconto dei giorni che portarono alla fine della dittatura del generale cileno Pinochet. Il ciclo termina con Lincoln di Steven Spielberg e la magistrale interpretazione del presidente USA da parte di Daniel Day-Lewis.