To the Wonder: l’amore secondo Malick

Dopo la Palma d’oro a Cannes con "The Tree of Life", il regista texano torna con una storia d'amore dai confini incerti. Nel cast, Ben Affleck, Rachel McAdams, Olga Kurylenko e Javier Bardem. Su Sky Cinema Cult mercoledì 16 luglio alle 21.00

Può l’amore essere raccontato? Non una “storia” d’amore ma la potenza, devastante quanto fondante, del sentimento. E' questa la domanda che si deve esser posto il regista Terrence Malick con “To The Wonder”, in onda su Sky Cinema Cult il 16 luglio alle 21.00.

Un uomo e una donna si innamorano, e la meraviglia – da cui il titolo – del loro amore sembra rispecchiarsi nella bellezza del tipico paesaggio francese, di una cattedrale antica, di tutto ciò che si muove attorno a loro. Poi la quotidianità, in un luogo diverso come l'America e quell’amore che pian piano si trasforma sempre più in pretesa, tensione, incomprensione, distanza. Unica via d'uscita, almeno per l'uomo, quello di rinnamorarsi di un'altra donna, nell'illusione, forse futile, di riassaporare e rifar rivivere la forza di quel primo amore. E poi ancora un’altra ferita, un’altra delusione, un altro rancore. E dopo, un nuovo tentativo.

In parallelo a quest’uomo per cui è difficile se non impossibile amare una donna (lo impersona Ben Affleck), la storia di un sacerdote in crisi con la sua fede: ha le parole, le conosce tutte, ma risuonano vuote e false, Può la realtà, e le persone attorno a lui, tornare a essere una fonte di stupore? Può quell’Amore che lo ha conquistato rifarsi “presenza” davanti a lui?

Malick, come si sa, è un regista complicato che chiede molto a chi ha deciso di ascoltarlo. Chi accetta di percorrere insieme a lui questa strada deve essere consapevole che il regista texano non gli regalerà niente di narrativamente scontato ma solo il suo personalissimo cammino fatto di flussi di immagini bellissime, di parole e frasi spezzate, di silenzi.

Elementi apparentemente slegati tra loro ma che invece cercano di arrivare all'essenza della verità dell'uomo o più correttamente alla verità in sé. Come ha scritto il grande critico Roger Ebert nella sua ultima recensione prima di morire, "con To the Wonder – storia di uomini e donne del nostro tempo, eppure anche universale – Malick nella sua osservazione dell’uomo arriva nel profondo, fino all’anima “nel momento del bisogno”.