Phillips, il dovere di un capitano

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A sinistra la copertina di "A Captain's Duty" di Richard Phillips e a destra un'immagine tratta da "Captain Phillips - Attacco in mare aperto", in onda lunedì 21 luglio alle 21.10 su Sky Cinema 1 - Sony Pictures

Il 21 luglio alle 21.10 su Sky Cinema 1 andrà in onda Captain Phillips - Attacco in mare aperto . Sei nomination agli Oscar 2014 per una pellicola che può vantare un riferimento letterario di spessore: il saggio autobiografico pubblicato nel 2010

di Paola Tribisonna

Non può finire così…

Richard Phillips sapeva bene che il suo era un mestiere rischioso. L’aveva anche scritto in una email alla moglie. Ma l’8 aprile 2009 cominciò come un giorno qualunque per il capitano della Maersk Alabama, la nave americana che trasportava cibo e materiali agricoli per il World Food Programme. Un giorno qualunque fino al momento in cui, a duecento miglia dalla costa del Corno d’Africa, un manipolo di pirati somali armati di AK-47 attaccò la nave e salì a bordo. I pirati non si aspettavano che l’equipaggio reagisse. Non avevano idea che il capitano si sarebbe offerto come ostaggio al posto della ciurma. E non sapevano che cosa aspettarsi dall’ufficiale schietto e tenace che si ritrovarono come prigioniero.

Era il 6 aprile 2010 quando fu pubblicato il saggio autobiografico scritto da Richard Phillips, dal titolo Il dovere di un capitano ( A Captain's Duty): la storia straordinaria di un ex comandante, un uomo come tanti che ha fatto ciò che riteneva suo dovere, e nel farlo è diventato un eroe. Dalla sua storia, da questo libro un film mozzafiato, Captain Phillips - Attacco in mare aperto, in onda in prima tv il 21 luglio alle 21.10 su Sky Cinema 1.

Un libro complesso, stratificato, dal quale emerge il vero animo del comandante. Il capitano Phillips racconta di sé, della sua famiglia, del suo legame con la moglie, che "sente" in qualche modo anche quando non può comunicare perché sotto sequestro.
L'autore ci rende partecipe delle sue scelte, del suo stato d'animo, ci fa vivere la trepidante attesa di quei cinque giorni vissuti in balia dei pirati, come ostaggio. Si sale sulla nave con lui, ci si confronta con l'equipaggio. Si capiscono le dinamiche interne tra rapitori e rapito, si soffre e ci si commuove con lui, perché, in fondo, si rimane ancorati alla speranza di un lieto fine.

Arriverà, non arriverà? Non è questo il punto (e non lo sveleremo per non rovinarvi la sorpresa), perché quel che più conta è il racconto di un uomo, un "lupo di mare", come amava definirsi, che da quel mare non si sarebbe mai separato, anche a costo di rimetterci la vita. Il dovere di un capitano, si legge nel titolo. E lo è, ma è in primis il dovere di un uomo. L'etica di un uomo, il suo senso di responsabilità, il suo modus vivendi.

Una storia che appassiona per la carica espressiva delle parole oltre che per la descrizione di un paesaggio claustrofobico, che "risucchia" il lettore in un vortice dal quale è difficile uscire. Perché si vuole trattenere il respiro insieme al capitano, fino alla fine, fino all'ultima pagina.
In un mosaico di immagini, frasi, inquadrature (che lo scrittore, al pari del regista, riesce a restituire), la storia si dipana sotto gli occhi del lettore. E quasi ci si commuove nel ripensare alla devastazione - morale e fisica - subita da quest'uomo, come si evince dalle sue parole: All’inizio mi vergognavo un po’ a raccontargli che mi ero svegliato alle cinque di mattina, con le lacrime agli occhi. Non piangevo così da quando ero bambino...

Da un grande libro un grande film: il 21 luglio alle 21.10 su Sky Cinema 1 va in onda in prima tv Captain Phillips - Attacco in mare aperto. Un appuntamento assolutamente imperdibile!