Un mare di mostri per Percy Jackson

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Un'immagine della locandina di Percy jackson e gli dei dell'olimpo - il mare dei mostri

Secondo capitolo per il semi-dio Percy Jackson che questa volta dovrà cercare il leggendario Vello d’Oro attraversando il pericoloso Mare dei Mostri. In onda su Sky Cinema 1 e in simulcast su Sky 3D, lunedì 28 giugno alle 21.10

Dei tanti emuli di Harry Potter, Percy Jackson è sicuramente quello che ha avuto più successo, portando il suo creatore, Rick Riordan, non soltanto alla notorietà, ma a scrivere una saga composta da ben cinque romanzi e tre libri supplemento. Naturalmente Hollywood si è prontamente accorta di questo nuovo fenomeno, realizzando due film: il primo,”Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo - Il ladro di fulmini” è uscito nel 2010, affidato alla regia nientemeno che di Chris Columbus, ovvero colui che ha portato al cinema lo stesso Harry Potter nelle sue prime due incarnazioni.

Il sequel “Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo - Il mare dei mostri” è uscito, invece, nel 2013 ed è quello che vedremo in prima tv assoluta lunedì 28 luglio alle 21.10 su Sky Cinema 1 e in simulcast su Sky 3D.

La regia di questo secondo capitolo è stata affidata a Thor Freudenthal (Stuart Little, Diario di una schiappa) che ritorna a proporre una storia sviluppata in maniera incredibile. Senza raccontarvi troppo vi diciamo che Percy Jackson, figlio di Poseidone, insieme agli amici Chase e Tyson, cercherà di rubare ai Ciclopi il Vello d'oro per curare la barriera magica che protegge Campo Mezzosangue, notevolmente indebolita. La causa di tutto questo è una misteriosa malattia che ha colpito il pino che si trova al confine e grazie al quale il campo viene isolato dalle invasioni dei nemici. L'impresa sarà epica e costringerà Percy e i suoi amici a intraprendere un pericoloso viaggio attraverso il Mare dei mostri.

Quello che si può aggiungere per invogliarvi ancora di più alla visione di questo film sta soprattutto nella capacità del regista Freudenthal di aver creato un fantasy per ragazzi ironico e divertente. Le gag comiche inserite tra un combattimento e l’altro, permettono, infatti, allo spettatore di rilassarsi e sorridere prima di reimmergersi in scene tiratissime. Sicuramente riuscita è l’idea, già sviluppata nel primo capitolo, di ambientare la storia nell’antichità senza rinunciare a elementi di contemporaneità, quasi ci trovassimo in una dimensione parallela alla nostra. In questo senso si sviluppano alcune trovate spiritose e particolari come il termos che contiene la furia dei quattro venti, il taxi che viaggia nelle due dimensioni guidato da una sorta di streghe senza occhi, o lo scotch che rende invisibile ciò che chiude.