Percy Jackson, il bestiario de Il mare dei mostri

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Un giovane ciclope faccia a faccia con un ippocampo

Lunedì 28 luglio alle 21.10 va in onda in prima visione tv su Sky Cinema 1 HD il secondo capitolo della serie Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo. Ecco l'identikit delle creature mitologiche incontrate dal protagonista e dai suoi amici.

Lunedì 28 luglio alle 21.10, andrà in onda in prima visione tv il secondo capitolo della saga cinematografica di Percy Jackson, intitolato Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo - Il mare dei mostri. Un film emozionante, spassoso e mozzafiato. E popolato di creature leggendarie.

Ma, ecco, se per caso foste tentati di utilizzarlo come ripasso per l'interrogazione sulla mitologia greca, state attenti, perché l'utilizzo che l'autore del libro e gli sceneggiatori dei film fanno di dei e creature della Grecia Antica è piuttosto "libero". Insomma, diciamo che i miti sono stati un po' remixati. Evitando di approfondire troppo il ruolo che hanno nel film, ecco quindi l'identikit degli esseri leggendari incontrati da Percy Jackson e i suoi amici ne Il mare dei mostri, nelle loro versioni originali, prima di essere reinventati dallo scrittore Rick Riordan.

Ciclope - I ciclopi, nella mitologia greca, erano giganti con un occhio solo. In varie fonti sono descritti come ottimi fabbri: non per niente realizzavano fulmini per Zeus, dio del tuono e sovrano dell'Olimpo. Alle volte sono indicati come aiutanti di Efesto, dio del fuoco. Il più famoso di loro è però senza dubbio Polifemo, che di mestiere faceva il pastore.

Graie - Sorelle delle mostruose Gorgoni, le Graie (anche loro non propriamente delle bellezze) erano tre donne che condividevano un solo dente e un solo occhio. Occhio che fu rubato loro e usato come ricatto da Perseo, che lo restituì solo in cambio di alcuni oggetti che gli sarebbero poi serviti contro l'ancora più spaventosa Medusa. 

Ippocampo - Creature mitologiche care a Poseidone, il dio dei mari, gli ippocampi sono delle specie di sirene. Come le sirene, infatti, hanno una coda da pesce. L'unica "piccola" differenza è che il resto del corpo non è umano, ma equino. Insomma, dei cavallucci marini nel vero senso della parola!

Cariddi - Gigantesco mostro marino di casa nello stretto di Messina, che spalancando le enormi fauci era in grado di produrre un enorme gorgo che risucchiava le navi. Sua vicina di casa era Scilla, una ninfa trasformata anch'essa in un essere spaventoso.

Polifemo - Ciclope incontrato, secondo l' Odissea di Omero, da Ulisse durante il suo viaggio verso casa. L'accoglienza dedicata da Polifemo all'eroe di Itaca e ai suoi compagni non fu delle migliori, ma alla fine l'astuto Ulisse ebbe la meglio.

Manticora - Essere mitologico con volto (più o meno) umano, corpo di leone e una coda da scorpione in grado di scagliare dardi velenosi. Insomma, non la scelta migliore per un animale da compagnia...

Crono - Figlio di Urano e Gaia, Crono ha una storia quantomeno peculiare, narrata nella Teogonia di Esiodo. Assieme ai suoi fratelli, ovvero gli altri undici titani, tre ciclopi e tre centimani (insomma, quel che si suol dire una famiglia normale), Crono era tenuto nascosto nel ventre da Urano, che non voleva far vedere loro la luce. Su invito della madre, un giorno Crono sgattaiola fuori dalla sua prigione, evira Urano e, insomma, lo fa fuori. A questo punto è lui a comandare. Solo che, per paura che i suoi, di figli (tra questi Era, Ade e Poseidone) lo spodestino, li ingoia. Sua moglie Rea allora partorisce l'ultimogenito Zeus di nascosto e gli fa ingoiare al suo posto una pietra. Zeus, una volta cresciuto, riesce a far vomitare i fratellini a suo padre Crono e poi se ne libera a sua volta. Insomma, per gli dei greci è tutto un liberarsi della figura paterna...