A Ferragosto, una notte con Frankenstein

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Una foto tratta dalla locandina di "Frankenweenie", in onda venerdì 15 agosto alle 21.00 su Sky Cinema Cult - © Disney Enterprises, Inc. All rights reserved Photography Credit: Leah Gallo

Venerdì 15 agosto Sky Cinema Cult dedica un'intera serata al mito di Frankenstein proponendo, alle 21.00, l'imperdibile film di animazione Frankenweenie diretto da Tim Burton, nominato agli Oscar 2013, e subito dopo il leggendario Frankenstein Junior

di Paola Tribisonna

Tra il 1816 e il 1817, una giovanissima Mary Shelley scrisse il romanzo Frankenstein, pubblicato un anno più tardi e modificato dall'autrice per una seconda edizione nel 1831.
A quest'opera, nata in sordina e accompagnata da giudizi assai critici, si deve la nascita di uno dei miti della letteratura più attraenti e misteriosi nell'immaginario collettivo.
Merito della fascinazione/repulsione che si prova per questa creatura, spesso ricordata come mostro. Un essere capace di incarnare l'esempio del "sublime", del "diverso" e che, in quanto tale, causa terrore.

A distanza di circa un secolo dalla pubblicazione del romanzo, il personaggio di Frankenstein e del suo creatore, il dottor Victor, ha animato i dibattiti pubblici, soprattutto nell'ambito della bioetica, e si è inserito, di diritto, nelle conversazioni salottiere di letterati, cineasti, sceneggiatori. Ne sono un esempio le numerosissime trasposizioni cinematografiche, l'ultima delle quali, I-Frankenstein, è datata 2014.

Venerdì 15 agosto, durante la notte di Ferragosto, su Sky Cinema Cult rivivrà il mito di Frankenstein attraverso un'imperdibile serata firmata Tim Burton-Mel Brooks.
Si comincia alle 21.00 con la messa in onda di Frankenweenie e si termina, in seconda serata, con Frankenstein Junior.

Ma procediamo con ordine.
Descrivere il capolavoro di Tim Burton non è impresa da poco.
Prendete l'horror, quello vintage targato Hammer, mischiatelo col gotico, aggiungete un pizzico di attenzione nei confronti dei diversi e degli esclusi, e affidate il tutto alle sapienti mani del regista di Burbank.
Il risultato? Frankenweenie, film d’animazione in bianco e nero che riprende e amplifica le vicende già raccontate nell'omonimo cortometraggio di trent’anni prima diretto dallo stesso Burton, dal titolo Vincent. Un piccolo gioiello realizzato nel 1982, nel quale il regista mette in scena il lato più nascosto e intimo dell'animo umano: uno scrigno fatto di ossessioni, sogni, visioni, presagi di morte.

Il regista americano, configurandosi come il nume tutelare di personaggi sghembi, emarginati, falliti, prende gli invisibili e li pone sotto un riflettore dalla luce strana, a volte funerea, più spesso bizzarramente sgargiante, quasi sempre dark.
Non fa eccezione il capolavoro di animazione del 2012, Frankenweenie, appunto, nel quale si racconta la storia di Victor, un ragazzino un po' introverso che vive in una cittadina piuttosto tetra e che si trova ad affrontare la morte del suo fedele cane Sparky.
Novello Frankenstein, lo riporta in vita durante una notte di tregenda, ma tenere tutto nascosto non sarà affatto semplice.

Avvalendosi della tecnica dello stop motion, del 3D e del bianco e nero, il cineasta gotico può permettersi di mettere in scena le sue visioni, esattamente così come le ha concepite.
In questa pellicola tornano il gusto dell'ironia e del grottesco, insieme alle figure un po' buffe e deformate delle cosiddette "persone normali". Più di tutto, torna l'effigie di Vincent Price, protagonista dell'omonimo cortometraggio dell'82, nei panni del professor Rzykruski.

Una pellicola assolutamente imperdibile, nominata agli Oscar 2013 e doppiata da attori come Winona Ryder, Christopher Lee, Michael Keaton, che Sky Cinema Cult vi offre venerdì 15 agosto alle 21.00.



A seguire, in seconda serata, arriva il leggendario film del 1974 diretto da Mel Brooks e interpretato dal mitico Gene Wilder: Frankenstein Junior.
La pellicola, campione d'incassi nel 1975, trae ispirazione, oltre che dal romanzo di Mary Shelley, dai celebri film dell'epoca in bianco e nero, come Frankenstein di James Whale del 1931 e il suo seguito, La moglie di Frankenstein.

Adottando una fotografia e uno stile in bianco e nero, giocando anche sulle transizioni tra una scena e l'altra, proprio per riprendere anche esteticamente il film di Whale, la pellicola di Mel Brooks non fatica a convincere il pubblico e la critica.
In anni recenti, nel 2003, viene scelta per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti, mentre nel 2000 AFI l'ha inserita al tredicesimo posto nella classifica delle migliori cento commedie americane di tutti i tempi.
Anche agli Oscar del 1975, la pellicola riesce a calamitare su di sé l'attenzione, forte delle due nomination come Migliore Sceneggiatura Non Originale e come Miglior Sonoro.

Il plot ruota attorno al personaggio del dottor Frankenstein, nipote del celeberrimo medico, un affermato neurochirurgo che vive e insegna in una università negli Stati Uniti ed è impegnato a far dimenticare la sua discendenza dal creatore della Cosa. Un giorno però riceve l'invito a recarsi nel castello del nonno in Transilvania, a causa di un lascito testamentario. Finisce così per essere attratto dall'atmosfera del luogo, scopre il polveroso laboratorio in cui venne portato a termine l'esperimento e decide di tentare a sua volta l'impresa trafugando un cadavere per restituirgli la vita.

La pellicola verrà trasmessa in seconda serata venerdì 15 agosto su Sky Cinema Cult per concludere al meglio la notte di Ferragosto, in compagnia di uno dei miti più amati di sempre!