Tra nani e orchi con "Lo Hobbit - La desolazione di Smaug"

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Un'immagine tratta dalla locandina di "Lo Hobbit - La desolazione di Smaug", in onda in prima tv lunedì 25 agosto alle 21.10 su Sky Cinema 1 (simulcast Sky 3D), multistart ore 21.40 su Sky Cinema Hits. © 2013 Metro-Goldwyn-Mayer Pictures Inc. And Warner Bros. Entertainment Inc. All Rights Reserved.

Il secondo, sontuoso capitolo dell'epica avventura firmata da Peter Jackson, tratta dal romanzo di J.R.R. Tolkien, andrà in onda in prima tv lunedì 25 agosto alle 21.10 su Sky Cinema 1 (simulcast Sky 3D), multistart ore 21.40 su Sky Cinema Hits

di Paola Tribisonna

Il primo capitolo della saga fantasy si era chiuso sull'occhio dell'immenso drago Smaug, custode del tesoro rubato ai nani e in procinto di risvegliarsi.
E Smaug riapre gli occhi. Non subito, ovviamente. Lo fa dopo un'ora abbondante, quando i tredici nani e Bilbo Baggins si presentano davanti alla porta invisibile della Montagna Solitaria e riescono ad entrare.
Un incontro/scontro che colpisce grazie al registro immaginifico realizzato ad arte da Peter Jackson, sottolineato ancora meglio dai movimenti della telecamera, che indugiano sulle unghie sporche, sui denti marci e sulle immagini in 3D a 48 fotogrammi al secondo che ti fanno venire la pelle d'oca per quanto sono vivide. Sembra di stare lì. Con loro. Anche quando cambia lo scenario e ci si trasferisce dentro una foresta di cenere, territorio privilegiato di una compagnia agguerrita di ragni giganti, passando per una lotta emozionante tra nani e orchi, lanciati tra le rapide, in mezzo alla coltre di nebbia, al sogno, a tratti, perfino, all'allucinazione, come quando un villaggio emerge all'improvviso e si ha la sensazione di trovarsi dentro un quadro fiammingo, a tinte fosche.

Qui, entro questa cornice, dove si scorgono paesaggi rarefatti, si delineano le figure dei personaggi principali del film, a cominciare da Martin Freeman (alias Bilbo Baggins), Sir Ian McKellen (alias il Mago Gandalf), Richard Armitage (Thorin Scudodiquercia), l'avvenente Galadriel (Cate Blanchett), i tredici nani e la bellissima Evangeline Lily, nei panni dell'elfo Tauriel, new entry della pellicola.
Un personaggio, quello interpretato dall'ex naufraga Kate Austen di Lost, assente nel romanzo di Tolkien e creato ad arte dal genio di Jackson. Ad interfacciarsi con lei l'affascinante Orlando Bloom, interprete di Legolas, uno degli interpreti più amati della saga.
A fare da contorno alla schiera dei 'veterani' della serie fantasy e alla new entry Tauriel, una sequela di creature misteriose, tra cui il mutante Beorn.
Un percorso, irto di ostacoli e di avventure mozzafiato, che confluisce nell'approdo alla Montagna Solitaria, dove vive il temibile drago di Smaug, la creatura più terrificante di ogni altra, capace di mettere a dura prova i limiti fisici - oltre che il rapporto di amicizia - dei protagonisti.

Il film, scritto, diretto e prodotto da Peter Jackson, è la seconda pellicola della trilogia Lo Hobbit, prequel della saga Il Signore degli Anelli, sempre diretta da Jackson. il film è tratto dalla parte centrale del romanzo Lo Hobbit e dalle Appendici de Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien.
Nel 2014 la pellicola ha ottenuto tre Nomination agli Oscar: Migliori Effetti Speciali, Miglior Sonoro e Miglior Montaggio Sonoro.



Lunedì 25 agosto in prima visione su Sky Cinema 1 (simulcast Sky 3D), multistart ore 21.40 su Sky Cinema Hits andrà in onda Lo Hobbit - La desolazione di Smaug: un appuntamento assolutamente imperdibile per tutti gli amanti del genere fantasy (e non solo!).