Venezia 2014: i vincitori

Il regista svedese Roy Andersson ha vinto il Leone d'Oro della 71esima mostra del Cinema di Venezia

Il film del regista svedese Roy Andersson A Pigeon Sat on a Branch Reflecting on Existence vince il Leone d'Oro della 71esima mostra del cinema. Coppa Volpi per Alba Rohrwacher e Adam Driver entrambi protagonisti del fim di Saverio Costanzo Hungry Hearts

Un film straordinario, intelligente, originale e folle come "A Pigeon Sat on a Branch Reflecting on Existence" dello svedese Roy Andersson si porta a casa meritatamente il Leone d'Oro, seguito dalla poesia della natura e della verità de "The Postman’s White Nights" di Andrej Koncalovskij (Leone d'argento)  e "The Look of Silence" di Joshua Oppenheimer (Gran premio della Giuria). Un bel terzetto che tiene però fuori dai premi maggiori l'Italia, forse nell'anno in cui era più forte, che si rifà però con la Coppa Volpi ad Alba Rohrwacher per "Hungry Hurts" di Saverio Costanzo doppiata dalla Coppa Volpi maschile al coprotagonista del film l'americano Adam Driver.

Insomma un bel palmares che però' non ha tenuto conto, per fare un esempio, di film come "Birdman" di Alejandro Gonzalez Inarritu e del cinese "Amnesia" di Wang Xiaoshuai. Per non parlare dei due film italiani di gran livello tagliati fuori come "Anime Nere" di Francesco Munzi e "Il Giovane Favoloso" di Mario Martone con un Germano da Oscar.

Tornando ai premi, il Marcello Mastroianni a un attore o attrice emergente è andato al ragazzino Romain Paul protagonista del film francese "Le dernier coup de marteau" di Alix Delaporte.

Infine, il premio alla miglior sceneggiatura va a Rakhshan Banietemad e Farid Mostafavi per il film "Ghesseha" (Tales) di Rakhshan Banietemad con il racconto di storie ordinarie dell'Iran di oggi e ancora un Premio speciale della giuria lo conquista il film turco "Sivas" di Kaan Mujdeci, storia di una amicizia tra un ragazzino e un cane da combattimento.
Manca l'appuntamento con i premi anche il tanto contestato "Pasolini" di Abel Ferrara e Loin Des Hommes di David Oelhoffen.
Da segnalare il Premio speciale della Giuria di Orizzonti a "Belluscone. Una storia siciliana" di Franco Maresco, una ricostruzione, appunto tra realtà e fiction, dell'immensa passione di certa Sicilia per il Cavaliere.

Questi tutti i premi:

LEONE D'ORO per il miglior film a: A Pigeon Sat on a Branch Reflecting on Existence di Roy Andersson

LEONE D'ARGENTO per la migliore regia a: The Postman’s White Nights di Andrej Koncalovskij

GRAN PREMIO DELLA GIURIA a: The Look of Silence di Joshua Oppenheimer

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA a: Sivas di Kaan Mujdeci

COPPA VOLPI per la migliore interpretazione femminile a : Alba Rohrwacher per Hungry Hearts

COPPA VOLPI per la migliore interpretazione maschile
a: Adam Driver per Hungry Hearts

PREMIO MARCELLO MASTROIANNI a un giovane attore o attrice emergente a: Romain Paul per Le dernier coup de marteau di Alix Delaporte

PREMIO PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA a: Ghesseha (Tales) di Rakhshan Banietemad

PREMIO ORIZZONTI per la migliore regia a: Theeb di Naji Abu Nowar

PREMIO ORIZZONTI per il miglior film a: Court di Chaitanya Tamhane

PREMIO VENEZIA OPERA PRIMA "LUIGI DE LAURENTIS" a: Court di Chaitanya Tamhane

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA DI ORIZZONTI a : Belluscone. Una storia siciliana di Franco Maresco

PREMIO SPECIALE ORIZZONTI PER LA MIGLIORE INTERPRETAZIONE a: Emir Hadžihafizbegović per "These are the Rules

PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR CORTOMETRAGGIO a: Maryam di Sidi Salehon