The Normal Heart, tutti lo amano (soprattutto la critica)

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The Normal Heart

Lunedì 22 settembre alle 21.10 va in onda in prima tv il toccante film HBO con Mark Ruffalo e Matt Bomer che racconta l'impatto della prima diffusione dell'AIDS sulla comunità gay. Ecco le reazioni - entusiastiche - della stampa USA.

Nei mesi scorsi The Normal Heart ha emozionato, ha stupito e ha fatto discutere, conquistando il pubblico americano e facendo incetta di nomination agli Emmy Awards, da cui è tornato con la statuetta per il Miglior film tv. Adesso la pellicola di Ryan Murphy con Mark Ruffalo, Matt Bomer, Jim Parsons e una serie di altri grandissimi attori arriva anche in Italia, per la precisione lunedì 22 settembre alle 21.10, in prima visione tv su Sky Cinema 1 HD. Ecco finora come ne ha parlato la stampa estera.

Il merito principale riconosciuto a The Normal Heart è quello di essere un doloroso ma doveroso documento storico, a testimonianza di un periodo buio, quello dell'iniziale diffusione dell'epidemia dell'AIDS, in cui i ritardi delle autorità nel trattare l'emergenza furono dovuti anche alla convinzione che questa problematica riguardasse solo la comunità gay. "The Normal Heart è diventato un documento storico necessario, dando corpo a un pezzo di storia recente, spesso dimenticato nel nostro presente progressista" scrive Richard Lawson su Vanity Fair, concludendo la recensione con un augurio: "Spero che molta gente guardi questo film".

Così la pensa invece Tom Gliatto in un articolo su People: " The Normal Heart è polemico nell'animo. Questa è la sua forza. I personaggi non possiedono la loro rabbia. È la rabbia a possedere loro. Deve". Proprio quest'attitudine, la capacità di lasciar sfogare una rabbia giustificata senza filtri, in virtù di un approccio emozionale, rende il film HBO speciale. "La sua più grande virtù è che sembra non fregarsene niente se approvi le sue scelte creative, a patto che tu ti connetta emozionalmente e intellettualmente. Lo scopo del film è chiaro: incidere un «Non dimenticare» nella psiche nazionale. Mettere la non-risposta del governo all'emergenza AIDS dei primi anni '80 nella lista dei peggiori atti di negligenza della storia della nazione", sostiene Matt Zoller Seitz su Vulture.

Ed è per questo che Ryan Murphy alla regia è perfetto, secondo James Poniewozik del Time: "La storia di un provocatore (ndR: come il protagonista della vicenda interpretato da Ruffalo) è perfetta per Murphy, per cui se qualcosa va detto, va detto con i fuochi d'artificio". Ma la vena polemica non toglie lucidità al regista, come nota Mary McNamara di LA Times scrivendo: " The Normal Heart fa un passo indietro per lasciare spazio ai personaggi di svilupparsi appieno come il messaggio".

Le lodi più grandi vanno però al cast. Sempre McNamara scrive: "Ruffalo è un interprete di tale profondità da riuscire a dare a Hulk un'anima. E il lavoro di Bomer ha dimostrato che l'attore che Hollywood credeva non esistesse è reale: un attore apertamente gay che però è in grado di far impazzire le donne". Brian Lowry su Variety afferma: "Incentrata sulla potente performance di Mark Ruffalo come alter ego arrabbiato di Kramer (ndR: l'autore del libro da cui è tratto The Normal Heart ), il film è grandioso, chiassoso ed emozionante".

Ovviamente non sono solo Bomer e Ruffalo a guadagnarsi il plauso della critica. Di nuovo Lawson di Vanity Fair sostiene che questo sia "il miglior lavoro di Taylor Kitsch dai tempi di Friday Night Lights" e loda la performance di Jim Parsons, noto ai più come Sheldon in The Big Bang Theory.

Insomma, pubblico e critica a stelle e strisce sono rimasti stregati da The Normal Heart. E sicuramente in Italia andrà allo stesso modo. L'appuntamento, quindi, è per lunedì 22 su Sky Cinema!