Ryan Murphy: il cuore pulsante dietro The Normal Heart

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Ryan Murphy - foto GettyImages

Il suo nome è Murphy, Ryan Murphy, ed è grazie a lui che The Normal Heart , spettacolo teatrale degli anni 80 firmato Larry Kramer, è rinato ed è stato portato al grande pubblico in televisione: l’appuntamento è su Sky Cinema 1 il 22 settembre alle 21.10

Testardo, sfrontato, e soprattutto fearless, senza nessuna paura: no, non stiamo parlando di Ned Weeks, il protagonista di The Normal Heart, in onda in prima tv su Sky Cinema 1 lunedì 22 settembre alle 21.10, ma dello sceneggiatore e regista Ryan Murphy, noto al grande pubblico per aver creato serie di culto come Nip/Tuck, Glee e American Horror Story.

Murphy, lavorativamente parlando, nasce infatti come autore televisivo, e la sua prima creatura è il surreale teen drama (anche se sarebbe più corretto teen dramedy, perché le risate si sprecano praticamente in ogni episodio!) Popular, che purtroppo ha vita breve (due sole stagioni), ma che regala personaggi davvero geniali, come la stordita Mary Cherry e la HBIN (head bitch in charge, la str***a in carica) Nicole Julian, entrambe cheerleader ed entrambe popolarissime tra i corridoi del loro liceo…insomma, le “progenitrici” di Brittany e Santana di Glee! Molti sono infatti i parallelismi tra le due serie: l’ambientazione scolastica, la “guerra” tra popolari e sfigati, insegnanti che rendono l’esistenza degli studenti un inferno e altri che invece li aiutano e li spronano.

Se con Popular Murphy si è "allenato", con Glee Murphy ha affinato la sua scrittura e le sue doti di produttore: la serie infatti ha avuto un successo stratosferico in tutto il mondo, e si appresta a lanciare la sua sesta e ultima stagione (che andrà in onda in esclusiva prossimamente su Sky Uno).

Poi c’è il capitolo Nip/Tuck, che in quanto a bizzarria è superato solo da American Horror Story. Per lo studio dei chirurghi plastici Sean McNamara e Christian Troy passano infatti casi umani di ogni tipo, alcuni davvero disperati, altri semplicemente assurdi.
E che dire dell'esagerata American Horror Story, che con le prime tre stagioni (la quarta, Freak Show, debutterà a ottobre negli U.S.A.) ci ha sedotto terrorizzandoci e ammaliandoci con la sua estetica esagerata e con personaggi e situazioni al limite e indimenticabili? E ancora, la leggera e divertente (ma anche sfortunata, è stata cancellata dopo una sola stagione) The New Normal, l'attualissima comedy incentrata su una coppia formata da due uomini che cercano di avere un figlio da una madre surrogata?

Gay dichiarato, Murphy è molto attivo nelle campagne per il riconoscimento dei diritti delle persone LGBTQ, e nei suoi lavori non è raro trovare personaggi omosessuali, transessuali o queer: in Popular uno dei personaggi a un certo punto si pone delle domande riguardo la propria sessualità (e pare che Murphy abbia dichiarato che, se la serie non fosse stata cancellata, la protagonista Sam si sarebbe scoperta lesbica) e un altro personaggio ha la madre omosessuale; in Nip/Tuck non sono pochi i momenti di tensione erotica latente tra i due protagonisti, e addirittura nella seconda stagione viene introdotta la transessuale Ava Moore; in Glee troviamo Kurt, Blaine, Brittany, Santana e Unique, The New Normal è interamente incentrata su una coppia gay, mentre nella seconda stagione di American Horror Story (la splendida Asylum) la final girl è nientemeno che "Lana Banana" Winters, rinchiusa in manicomio da Sister Jude proprio perché lesbica, dunque deviata.

Al cinema, Murphy è invece sceneggiatore e regista per l’intrigante e ambiguo Correndo con le forbici in mano nel 2006 (tratto dall'omonimo romanzo autobiografico di Augusten Burroughs) e per il leggero ma introspettivo Mangia, prega, ama nel 2010 (basato sul libro autobiografico di Elizabeth Gilbert Mangia, prega, ama - Una donna cerca la felicità), due capitoli che vanno senza dubbio ad arricchire il suo curriculum.

E’ però col tv movie The Normal Heart che l’autore fa il salto definitivo: via le canzoni e l’allegria di Glee, via le situazioni grottesche e divertenti di Popular, via gli eccessi visivi e sessuali di Nip/Tuck e via le esagerazioni splatter di AHS, via i toni tutto sommato leggeri dei film e di The New Normal. Via tutti gli orpelli, insomma, per quello che senza dubbio è il suo lavoro più maturo.

Per l’adattamento del testo teatrale di Larry Kramer (qui in veste di sceneggiatore), Murphy, che è dietro la macchina da presa, sceglie infatti una messa in scena realistica e in un certo senso brutale: le sofferenze emotive e fisiche dei protagonisti sono mostrate quasi senza pietà (bellissima la scena in cui è presente un Matt Bomer ormai scheletrico e un Mark Ruffalo che si prende cura di lui come se fosse l’unica cosa importante al mondo), e il cast, che praticamente è stato scelto dal regista, è davvero in stato di grazia. Vedere per credere.


L’appuntamento con The Normal Heart è per lunedì 22 settembre alle 21.10 in prima visione, solo su Sky Cinema 1.