Emily Blunt e Colin Firth alla ricerca di se stessi

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Emily Blunt e Colin Firth in un momento tratto dal film Il mondo di Arthur Newman

Il regista Dante Ariola ci regala la commedia dolce-amara Il mondo di Arthur Newman. Un viaggio sul senso della vita e su come, talvolta, il principale avversario alla felicità risieda in noi. Su Sky Cinema 1, in prima tv, martedì 30 settembre alle 21.10

E' successo quasi a tutti, durante il quotidiano trascorrere della nostra esistenza, di fermarsi a fare dei bilanci sulla propria vita e magari rimpiangere le opportunità che si sarebbe potuto cogliere. Nel fondo di noi tutti delle volte si insinua l'idea pazza e stringente di cambiare il corso delle cose, di partire verso lidi sconosciuti e ricominciare da capo. Anche al protagonista di Il mondo di Arthur Newman (su Sky Cinema 1, martedì 30 ottobre alle 21.10) succede questo.

Wallace Avery, il bravissimo Colin Firth, è un uomo stanco provato da un matrimonio (e un divorzio), con un rapporto difficilissimo con il figlio, deluso da vuote storie sentimentali che non lasciano troppi ricordi. C'è bisogno di una svolta radicale come quella di acquistare una nuova identità, di cambiare luogo, lavoro, vita. Una svolta che porterà Wallace ad un lungo viaggo on the road fino nello stato nell'Indiana, in quell'America profonda che non conosce e non conosce niente di lui.

Tuttavia il piano del novello Newman andrà in pezzi quando l’uomo incontrerà Michaela Fitzgerald interpretata da Emily Blunt, svenuta sul bordo della piscina di un motel. La donna, anch’ella in fuga da se stessa, scopre in poco tempo il bluff di Wallace Avery.

Ma, come spesso succede, un incontro fortuito porterà i due non sono ad intraprendere un avvicinamento emotivo ma a chiedersi chi davvero vorrebbe essere .

Presentato in anteprima mondiale al Toronto Film Festival 2012 e successivamente al Torino Film Festival 2012, il film di Ariola è una originale commedia romantica sulla crisi d’identità e sulla possibilità di reinventare la propria vita. Basta avere il coraggio di farlo.