Guardiani della galassia, la recensione del film

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Guardiani della galassia

Lunedì 6 luglio alle 21.10 arriva sugli schermi di Sky Cinema 1 la pellicola targata Marvel con i più improbabili supereroi mai visti impegnati a salvare l'universo. Ecco la recensione del film.

di Marco Agustoni

È strano pensare che Guardiani della galassia sia reduce da un enorme successo al botteghino USA, così come nei box office dei paesi in cui è uscito finora. Non perché non sia un film divertente - anzi, lo è, e anche molto - ma perché di tutti i possibili adattamenti di fumetti Marvel sembrava uno di quelli con le maggiori possibilità di diventare un prodotto interessante, ma con le minori possibilità di essere apprezzato dal grande pubblico.

Il film distribuito dalla Disney è infatti tratto da uno dei franchise meno conosciuti della Marvel: di certo Starlord e soci non godono della stessa popolarità degli X-Men o di Iron Man. In aggiunta, i Guardiani della Galassia sono il quintetto di supereroi più improbabili in circolazione: fatto salvo il già citato Starlord, l'unico umano del mucchio, gli altri componenti sono una tizia verde, un procione parlante, un uomo-albero e una specie di bruto che non comprende il linguaggio figurato. Insomma, non i classici personaggi che favoriscono l'immedesimazione.

Eppure, la decima pellicola ambientata nell'Universo cinematografico Marvel è già un successo sia di pubblico che di critica. È il motivo è molto semplice: Guardiani della galassia è un gran bel film. Magari non esente da difetti, ma di estrema immediatezza e dall'altissimo potenziale di intrattenimento.

A facilitare il compito al regista James Gunn è stato sicuramente il background immaginifico del fumetto nato sul finire degli anni '60 e riportato di recente in auge da una nuova versione creata da Dan Abnett e Andy Lanning, basata su un team diverso da quello originale. Il grande merito del gruppo di produzione dietro al film è stato, semmai, quello di ricreare questo universo in maniera molto convincente, con scenari ricchi ed esotici, così dettagliati da risultare immersivi.

L'altro punto di forza dei Guardiani della Galassia è, come già anticipato, la componente spettacolare della vicenda, con incredibili sequenze di azione e combattimento, rese ancora più godibili da una vena ironica e a tratti demenziale che ne alleggerisce i toni in quei momenti in cui subentra il rischio di prendersi troppo sul serio.

Questo, per forza di cose, va un po' a discapito della tenuta della trama ( di cui trovate qui un riassunto), che regge soprattutto grazie ai ritmi elevati che non lasciano troppo tempo di farsi domande. La parte iniziale del film, ad esempio, patisce la necessità di presentare e riunire in poche scene tutti e cinque i personaggi principali, capitanati idealmente non solo dallo Starlord piacione interpretato da Chris Pratt, ma anche dalla determinata guerriera Gamora impersonata da Zoe Saldana.

Ma è vero che - complice anche la simpatia del cast - i pochi dubbi vengono presto fugati, lasciando spazio al puro intrattenimento. E usciti dalle sale la prima domanda è "Va bene, quando esce il sequel?". Perché - c'erano dubbi? - un sequel è già in fase di progettazione e dovrebbe uscire nel 2017. Ma se nel frattempo non riuscite proprio a fare a meno dei Guardiani della Galassia, potete ritrovarli come personaggi (qui sta la forza del "franchise di franchise" Disney) del videogioco appena uscito Disney Infinity 2.0 - Marvel Super Heroes.