Al Pacino diventa Phil Spector

Martedì 28 ottobre, in esclusiva su Sky Cinema 1, andrà in onda il film targato HBO di David Mamet con Al Pacino ed Helen Mirren. Un avvincente legal movie ispirato alla storia del geniale produttore musicale accusato di omicidio a 19 anni di carcere

Una delle ultime volte che Al Pacino e la HBO hanno collaborato insieme per l’attore americano ne è uscito un Emmy Award. Si trattava di un film per la tv sul tema dell’eutanasia dal titolo You Don't Know Jack - Il dottor morte . Era il 2010 e tre anni dopo il buon vecchio Al ci ha riprovato portando sul piccolo schermo la movimentata storia di Phil Spector, il leggendario musicista e produttore condannato nel 2009 per omicidio a 19 anni di carcere.

Il film che verrà trasmesso da Sky Cinema 1, in prima visione, il 28 ottobre alle 21.10 vede insieme ad Al Pacino anche il premio Oscar Helen Mirren e dietro la macchina presa il grande David Mamet.

Iniziamo con il dire che il regista americano ci offre una visione della figura di Spector e del processo in cui fu coinvolto affidandosi ad una finzione meramente cinematografica. Lo fa attraverso una didascalia iniziale, avvertendo gli spettatori che, per quanto gli eventi a cui ci si riferisce siano reali, il film rimane opera di fantasia che non vuol giudicare le vicende o l’esito del processo. In realtà questa premessa permette a Mamet di muoversi più liberamente nella descrizione di un personaggio eccentrico e ossessivo come quello di Spector, sicuramente geniale, ma difficile da inquadrare.

Ricordiamo che il vero Spector fu pioniere del sound dei gruppi femminili degli anni sessanta, ideatore della tecnica chiamata “Wall of Sound” (una particolare tecnica per produrre musica trasformando la canzone in mini-sinfonia), e lavorò con artisti del calibro di Tina Turner, John Lennon e Ramones. Nel 2003 fu accusato di aver ucciso una donna con cui aveva passato una serata, Lana Clarkson, un' attrice in cerca di successo. Liberato dietro pagamento di una cauzione di 1 milione di dollari, viene processato per omicidio e condannato in via definitiva il 13 aprile 2009 a una pena di 19 anni.

La pellicola di Mamet è un’indagine minuziosa per cercare di ricostruire le dinamiche dell’omicidio per cui poi fu condannato Spector. L’unica cosa certa è che l’attrice Lana Clarkson è stata trovata morta in casa sua, uccisa da uno sparo che le ha perforato la trachea. La pistola era nella sua bocca, ma la questione chiave è: suicidio od omicidio? Tutto gira intorno al processo in corso, un processo che non riguarda solo l’accusa di omicidio, ma anche una guerra ai pregiudizi e al potere di chi ne ha e pensa di abusarne. L’opinione pubblica è certa della colpevolezza di Spector e anche per gli avvocati dell’imputato non è facile provare il contrario. Ma il dubbio continua a rimanere a galla e Mamet spinge proprio su questo. Si sta processando un uomo oppure una persona potente? Forse c’è solo da riflettere proprio su questo punto. E non poco.