Facce da Robert De Niro

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La faccia da Cult di questo mese è Robert De Niro

Il consueto appuntamento di Sky Cinema Cult con gli interpreti di spicco del cinema italiano e internazionale, questo mese è dedicato all’intramontabile Robert De Niro, il più grande attore di sempre. In onda domenica 2 novembre a partire dalle 14,40

Tantissimi film indimenticabili e personaggi entrati direttamente nella leggenda della storia del cinema. Questo è Robert de Niro a cui Sky Cinema Cult dedica il suo Faccia da Cult, domenica 2 novembre a partire dalle 14.40.

Si parte domenica 2 novembre alle 14.40 con la commedia candidata al premio Oscar Il Lato Positivo e a seguire il capolavoro di Sergio Leone C’era Una Volta In America. In prima serata Mission, il film sulla missione in Sudamerica del capitano Mendoza, vincitore della Palma D’oro al Festival di Cannes nell’86 e del premio Oscar per la fotografia. Conclude l’appuntamento, in seconda serata lo psicodramma Taxi Driver con De Niro nei panni di Travis Bickle, veterano del Vietnam in congedo che decide di fare il tassista notturno per combattere l’insonnia.

Di Robert de Niro, di questo settantunenne nato nell’agosto 1943, newyorkese doc e da padre per metà italiano (Robert De Niro Senior), si è praticamente detto e scritto tutto. Pur tuttavia, ad un eroe del cinema che ha contribuito a rendere la settima arte una delle massime espressione del 900 non servono tante parole. Basta sostituirle con le immagini dei suoi tanti film, scoprire la straordinaria mimica facciale, il perfezionismo maniacale con cui si fa padrone dei suoi personaggi per convincersi che, senza possibilità alcuna di smentita è lui il più grande attore del mondo.

Indimenticabili ed eterni i suoi ruoli: dal Travis, tassista giustiziere di Taxi Driver, al criminale Max Cady, tutto citazioni e tatuaggi di Cape Fear; dal pugile italo americano Jack la Motta di T oro scatenato al reduce di guerra Michael del Cacciatore.

E poi come non ricordare le interpretazioni superlative del giovane Vito Corleone nella saga del Padrino, Al Capone degli Intoccabili, Rodrigo di Mission, Satana in Angel Heart e infine il suo personaggio, forse più toccante: quel “Noodles”, tutto cuore e violenza di C’era una volta in America, l’ultimo capolavoro di Sergio Leone.

Naturalmente una carriera di questa eccellenza non poteva non fruttare a buon vecchio Bob premi e riconoscimenti in ogni parte del globo. È stato candidato 7 volte all'Oscar, vincendolo in due occasioni, nel 1975 , come attore non protagonista, per il Padrino Parte II di Francis Ford Coppola e nel 1981, come attore protagonista per Toro Scatenato di Martin Scorsese, due Golden Globe di cui alla carriera nel 2011. Solidale ed intensa la sua lunga collaborazione lavorativa con il regista italo americano Martin Scorsese e imponente, titanica, la sua filmografia. 95 le pellicole da attore, 2 da regista e 28 da produttore e gran parte di queste vere e proprie opere sacrali della storia del cinema. Insomma una vera e propria leggenda del cinema con milioni di affezionati in ogni parte del mondo. Noi compresi.