Un fantastico Pieraccioni

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Un'immagine tratta dal film "Un fantastico via vai" ©01 Distribution

Il regista toscano torna con il film "Un fantastico via vai" dove diventa un cinquantenne in crisi che finisce a vivere con quattro universitari. In onda su Sky Cinema +24, martedì 9 dicembre alle 21.10

Riuscireste ad immaginare come cambierebbe la vostra vita se da rispettabili padri di famiglia, con bella moglie e figlie a carico, vi ritrovaste improvvisamente sbattuti fuori casa, a vivere in una casa di studenti, circondati da ragazzi poco più che ventenni?

E’ quello che succede ad Arnaldo, il protagonista del nuovo film Un fantastico via vai di Leonardo Pieraccioni, in onda su Sky Cinema 1, in prima visione, lunedì 8 dicembre alle 21.10.

Sposato con Anita (Serena Autieri), vita tranquilla, lavoro e due splendide gemelle, per un equivoco Arnaldo verrà cacciato da casa e si ritroverà catapultato indietro nel tempo, “costretto” a rivivere gioie, speranze, dubbi e difficoltà degli anni studenteschi. Accanto a Leonardo Pieraccioni, che interpreta Arnaldo e a sua moglie Serena Autieri, troviamo Maurizio Battista, Marco Marzocca, Marianna Di Martino, Chiara Mastalli, Giuseppe Maggio, David Sef, Alice Bellagamba, e gli immancabili amici toscani Massimo Ceccherini e Giorgio Panariello.

Dedicato al compianto truccatore e amico Francesco Nardi, l’undicesimo lungometraggio diretto e interpretato dal comico toscano Leonardo Pieraccioni, che ne firma anche la sceneggiatura insieme a Paolo Genovese, è una sorta di salto indietro nel tempo, in cui  il il suo regista ripensa al suo passato cinematografico e artistico. Ipotesi confermata dallo stesso Pieraccioni: "Mi piaceva capire che cosa fosse accaduto al personaggio de I Laureati, ipoteticamente Arnaldo potrebbe essere Leonardo con moglie e due figli. Un personaggio che in un momento di crisi ripensa con nostalgia agli anni andati e vivendo con quei ragazzi riassapora l’ebbrezza dell’energia e delle emozioni giovanili",E ancora: "Personalmente ho pensato ai miei sogni, quando con Carlo Conti e Giorgio Panariello ci dicevamo che non avremmo continuato a fare i banchieri o i magazzinieri". Un desiderio che per Pieraccioni e i suoi compagni di una vita sì è realizzata pienamente.