Curiosità sotto il vischio

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Merry Christmas e Il segreto di Babbo Natale, due dei film in programmazione su Sky Cinema Christmas (canale 304, dall’1 al 31 dicembre)

Sapevate che Babbo Natale era vestito di verde? E chi ha inventato il panettone? Ma soprattutto: perché ci si bacia sotto il vischio? Quest’anno andrà molto anche baciarsi davanti a Sky Cinema Christmas (canale 304, sino al 31 dicembre)

di Camilla Sernagiotto

 

Se già addobbi, regali da impacchettare, Jingle Bells in loop e calendari dell’avvento rendono il mese di Dicembre il più atteso di tutto l’anno, figuriamoci il gossip natalizio.
I pettegolezzi piacciono a tutti, volenti e nolenti. E non per forza si deve parlare e sparlare di Kim Kardashian, Ashton Kutcher e Britney Spears: un altro V.I.P. che è sempre al centro delle chiacchiere da bar dicembrine è l’hipster più famoso del mondo, il barbuto & baffuto dalla risata contagiosa.
No, non si tratta di Jeff Bridges né dell’esilarante Zach Galifianakis (il pazzoide di Una notte da leoni e di Parto col folle), ma proprio di lui: Santa Claus in persona!
Aspettando la notte del 25 dicembre ma soprattutto l’attesissimo Sky Cinema Christmas (canale 304 dall’1 al 31 dicembre) che renderà il mese innevato il più divertente, romantico, commuovente ed eccitante di sempre, ecco le curiosità più succulente che riguardano l’unico Babbo non toscano e tutta la sua meravigliosa family!
Se vi stavate proprio chiedendo perché ci si bacia sotto al vischio per sfoggiare la chicca alla biondona super sexy che si sta posizionando sotto il rametto, ecco un vademecum di squisitezze natalizie da offrire assieme ai dolcetti di zenzero.

Invischiati in un bel bacio sotto il vischio – Se volete trovarvi per l’appunto invischiati in una love story under the vischio, sappiate che la storiella che sta alla base di questa tradizione è strappalacrime. Nella mitologia nordica il vischio è la pianta sacra di Frigg, la dea dell’amore che aveva due figli: Balder, quello buono, e Loki, il cattivone. Come in ogni storia di parenti-serpenti che si rispetti, Loki decide di sbarazzarsi del fratello uccidendolo. Quando la madre se ne accorge, chiede a tutte le creature animali e vegetali di proteggere Balder, ma si dimentica di informare una piantina. Indovinate un po’ quale? La salvia. Scherzetto: il vischio, ovviamente! Così Loki usa proprio questa pianta per fabbricare una freccia in grado di uccidere Balder. Mamma Frigg appena vede il cadavere del figlio preferito inizia a frignare e le sue lacrime si trasformarono miracolosamente in bacche bianche che, sfiorando il corpo di Balder, lo riportano in vita. Per l’indescrivibile gioia, Frigg comincia a baciare chiunque passi sotto l’albero sul quale cresce il vischio (solitamente pioppi, olmi e tigli). Il suo bacio è un portafortuna da cui nasce l’odierna usanza, da consumare in particolare la notte di Capodanno.

Un Babbo Natale al verde
– Prima del 1930, Babbo Natale veniva raffigurato con un abito di colore verde. Il vestito cambiò tinta non per un lavaggio azzardato di Mamma Natale, ma per via della Coca Cola: quando Santa Claus incominciò a essere usato come “testimonial” degli spot pubblicitari della celeberrima bevanda, lo colorò di rosso e aggiunse il cappuccio di pelliccia bianca. Nemmeno Valentino in persona avrebbe potuto far di meglio con quel rosso!

Dacci il nostro Panettone quotidiano – Sapete chi fu l’inventore del dolce tipico del Natale italiano? Non certo il cuoco al servizio di Ludovico il Moro, che fu incaricato di preparare un pranzo natalizio per l’alta società ma carbonizzò accidentalmente il dolce nel forno. Fu allora che Toni, uno sguattero addetto alla pulizia della cucina, propose allo chef di preparare un dolce con quel poco che era rimasto in dispensa, ossia un farina, burro, uova, della scorza di limone e qualche uvetta. Quando i commensali chiesero al cuoco il nome di quel dolce eccezionale, lui rispose: «L'è 'l pan del Toni». E dal "pane del Toni" al panettone il passo è breve.

Con un poco (di bastoncini) di zucchero la pillola va giù – Uno dei simboli natalizi è il bastoncino ricurvo a strisce bianche e rosse fatto di zucchero. Questa bomba caria-dentini fu inventata da un pasticcere che voleva omaggiare Jesus dando al bastone la forma della sua iniziale: una J, che ricorda appunto un bastone ricurvo.

Per chi suonano le campane? – Il jingle più famoso di tutti non è quello pubblicitario ma quello messo a titolo nella celeberrima canzone Jingle Bells. Scritta da James Pierpont, all’inizio s’intitolava The One Horse Open the Sleight ma poi decisero che Jingle Bells sarebbe stato più orecchiabile come titolo. Grande intuizione.

Mangia come pascoli
– La parola “presepe” deriva dal termine latino “praesepe” che significa “mangiatoia”. È proprio una mangiatoia la culla di fortuna in cui Gesù bambino trascorrerà la sua primissima notte.

Con queste chicche cuccherete alla grande ai Christmas Party. Ma se volete giocarvi la carta vincente, invitate a casa vostra la lei o il lui in questione a vedere Sky Cinema Christmas (canale 304, dal 1 al 31 dicembre)… Un Merry Christmas assicurato!