Aspettando lo Hobbit - la battaglia delle cinque armate

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Una scena tratta dal film "Lo Hobbit: La Battaglia delle Cinque Armate" foto Warner Bros

In occasione dell’uscita nelle sale il 17 dicembre del terzo capitolo della saga dell'Hobbit, Sky Cinema Max propone lunedì 15 dicembre alle 21.00 una puntata speciale dedicata di Sky Cine News. In contenporanea con Sky Cinema 1

Nell’oramai lontano 2003, esattamente 11 anni fa, Peter Jackson si apprestava a chiudere la trilogia de Il Signore degli Anelli con un capitolo entrato nella storia del cinema: Il ritorno del Re. 11 Premi Oscar vinti e incassi record in tutto il mondo, immagini spettacolari per un film che rasentava la perfezione in termini narrativi e soprattutto di effetti speciali.

Arriva ora nelle sale, dal 17 dicembre Lo Hobbit: La Battaglia delle Cinque Armate, terzo e ultimo capitolo della trilogia – prequel alla saga de Il Signore degli Anelli.

Per l’occasione Sky Cinema Max propone lunedì 15 dicembre alle 21.00 una puntata speciale dedicata di Sky Cine News, in contemporanea con Sky Cinema 1. A seguire, alle 21.10, il secondo episodio della saga dedicata alle avventure del giovane Bilbo Baggins, LO HOBBIT – LA DESOLAZIONE DI SMAUG.

Forse per parlare in maniera approfondita de Lo Hobbit: La Battaglia delle Cinque Armate è bene partire dal finale, ovvero dai quei 45 minuti di sequenza in cui si sviluppa la battaglia finale. Uno scontro epocale con grandi armate di Elfi, Nani, e Umani che si scontrano sulle pendici Di Erebor, raggiunte da sciami di Orchi minacciosi che si spargono dentro Dale e nell'avamposto di montagna di Ravenhill. Il tutto scandito da orde di creature esotiche che tuonano verso le terre e oscurano il cielo.

Un tutti contro tutti bellissimo e che riesce a catturare gli occhi (grazie anche al 3D) che però sembra nascondere un tratto che il regista Jackson non aveva mai approfondito nei precedenti capitoli dello saga. L’ampio respiro dei precedenti capitoli lascia il posto ad un’ essenzialità individuale che diventa colloquio intimo, un parlarsi prima che con se stessi che con gli altri.

Tutti i personaggi da Thorin a Bilbo, da Tauriel a Thranduil, lottano con i propri spettri, i propri preconcetti, le proprie visioni del mondo che cozzano impietosamente con l’ombra nera che si addensa sulle loro teste. Sembrano essere tutti ciechi di fronte ai loro cambiamenti interiori tanto da scoprirsi diversi da come si erano sempre visti. Persino le strategie della spettacolare battaglia sembrano venire in secondo piano rispetto ai tanti duelli personali che costellano le vicende di questo ultimo episodio così epico e così tragicamente intimista.