Il passato, in famiglia niente si dimentica

Bérénice Bejo in una scena de Il passato

Giovedì 1° gennaio su Sky Cinema Cult va in onda in prima tv Il passato, film del regista premio Oscar Asghar Farhadi, con Bérénice Bejo nei panni di una donna in procinto di divorziare dal marito, ma incapace di chiudere i conti con la sua storia.

Il passato, dice qualcuno, non si può dimenticare, per il semplice motivo che è ormai ben saldo dentro di noi. Forse anche per questo fa fatica a chiudere i conti con il suo, di passato, Marie, la protagonista di (per l'appunto) Il passato, film del regista iraniano Asghar Farhadi in prima tv giovedì 1° gennaio in prima serata su Sky Cinema Cult HD (canale 314).

Ormai separata, la parigina Marie, interpretata da una splendida Bérénice Bejo, vive da tempo con il nuovo compagno Samir (Tahar Rahim) e le due figlie Lucie e Léa. Un giorno arriva dall'Iran suo marito Ahmad (Ali Mosaffa) per firmare le carte per ufficializzare il divorzio. Invece di farlo dormire in albergo, però, Marie insiste affinché venga a stare nella loro casa. Il suo arrivo complica il già delicato equilibrio domestico.

Girato con la consueta perizia, Il passato sposta le ambientazioni dall'Iran alla Francia, ma ripropone alcune dinamiche e lo stile impeccabile di Una separazione, il film del 2011 che ha definitivamente consacrato Asghar Farhadi sulla scena internazionale, facendogli tra l'altro vincere l'Orso d'oro al Festival di Berlino, un Golden Globe, un David di Donatello e un Oscar come Miglior film straniero.

Anche Il passato ha portato non poche soddisfazioni, tra cui il premio per la miglior attrice vinto da Bérénice Bejo al Festival di Cannes di quest'anno. Ma non c'è, ovviamente, solo Bérénice, in passato già star di un altro film premiatissimo, The Artist. Tutto il cast de Il passato svolge un lavoro eccezionale, offrendo una prestazione corale come raramente se ne vedono su schermo. Dall'iraniano Ali Mosaffa al franco-algerino Tahar Rahim, già protagonista del grandioso Il profesta di Jacques Audiard, il livello rimane sempre altissimo.

Le complessità dei rapporti umani, le dinamiche familiari spesso contorte, il peso dei ricordi: Il passato è un intreccio di emozioni e nodi psicologici, trasposti su grande schermo da un regista in grado di trattare le materie più delicate. Farhadi non giudica i suoi personaggi. Li mette in scena, con tutte le loro debolezze e i loro difetti. Allo spettatore il compito di emettere il verdetto finale.