Still Alice: Julianne Moore racconta l’ Alzheimer

Il film, in uscita il 22 gennaio, è la storia di Alice Howland che scopre di soffrire di una forma precoce di Alzheimer. Pe l'occasione Sky Cinema Passion manderà in onda alcuni minuti in anteprima di questo film (mercoledì 21 gennaio alle 20.50)

Dopo il suo secondo Golden Globe, Julianne Moore si è portata a casa anche la nomination all'Oscar come migliore attrice protagonista per Still Alice che arriverà nelle sale italiane il 22 gennaio.

Per l'occasione Sky Cinema Passion manderà in onda alcuni minuti in anteprima di questo film (mercoledì 21 gennaio alle 20.50) che si appresta ad essere uno dei grandi eventi cinematografici di questo inizio 2015.

Il film, diretto da Richard Glatzer e Wash Westmoreland, è tratto dal libro omonimo scritto da Lisa Genova nel 2007. Tra gli altri protagonisti Alec Baldwin nei panni del marito John, Kristen Stewart, Kate Bosworth e Hunter Parrish rispettivamente nei ruoli dei figli Lydia, Anna e Tom.

Pellicola (e libro) parlano in modo perentorio degli effetti devastanti che l'Alzheimer ha sulle sue vittime e le loro famiglie. Il fatto che Alice, una donna intelligente e in carriera, ne venga colpita sta ad indicare che il male non risparmia nessuno. Anzi non abbandonerà neanche i suoi figli perché la forma di cui soffre è genetica quindi si può trasmettere di generazione in generazione.

Basta il titolo a raccontare tutto ciò che l'Alzheimer comporta. Still Alice, (sono sempre Alice) centra il nocciolo della questione e esprime tutto l'inferno che può provare chi scopre di avere la malattia. "Io non soffro - dice Alice durante una scena del film - io sto lottando, lotto per essere parte delle cose, per rimanere connessa con ciò che ero una volta. Continuo a ripetermi: vivere nel momento è tutto ciò che posso fare". Ed ancora ad una delle figlie quando cerca di spiegare cosa si prova: "Vedo le parole davanti a me ma non riesco ad afferrarle, non so chi sono e non so cosa ancora perderò dopo". E la Moore si cala nel personaggio in modo straordinario, interpretando un mondo che si disgrega, il panico, la confusione e anche la rabbia che prova Alice, una volta una donna con una vita perfetta mandata ora in frantumi da un male che le sta mangiando il cervello, per ironia della sorte ciò che ha sfruttato di più nella vita per la sua professione.