Mappa delle città immaginarie targate piccolo schermo

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Frances McDormand nei panni di Olive staziona in una delle strade di Crosby, la città immaginaria dove è ambientata la miniserie "Olive Kitteridge", su Sky Cinema 1 venerdì 23 e venerdì 30 gennaio. © 2014 Home Box Office, Inc. All rights reserved.

Dalla Crosby di Olive Kitteridge , su Sky Cinema 1 venerdì 23 e venerdì 30 gennaio, alla Fairview di Desperate Housevives , ecco un viaggio attraverso le migliori cittadine inventate sul piccolo schermo

Sono tanti i fan sfegatati dei fumetti che, se potessero scegliere la meta ideale per la propria luna di miele, opterebbero per città come Gotham City e Smallville.
Si accontenterebbero addirittura di Paperopoli pur di ritrovarsi turisti in una delle tante città in cui sono ambientati i loro comics del cuore.
Però questo non succederà mai. E non solo perché quasi sempre i nerd fumettofili non trovano uno straccio di moglie ma anche (e soprattutto) perché le macchine che circolano per le strade dei fumetti sono spesso targate città immaginarie.

La cittadina inventata esercita un enorme fascino sugli autori di qualsiasi branca artistica: da quelli cinematografici (chi non vorrebbe visitare Hill Valley di Ritorno al futuro?) a quelli cartoonistici (basti pensare a Quahog dove vive la famiglia Griffin, a Zafferanopoli in cui abitano i Pokémon o alla altrettanto gialla ma ben più celebre Springfield dei Simpson) fino ad arrivare agli autori dei videogame (Vice City della serie Grand Theft Auto e Raccoon City di Resident Evil sono solo due dei tantissimi esempi), non c’è narratore che prima o poi non si misuri con la scienza più creativa che ci sia: la geografia inventata di sana pianta!

Anche il piccolo schermo è popolato di paesini immaginari talmente ben disegnati che agli spettatori sembra di conoscerli meglio della città in cui vivono davvero.
Aspettando di scoprire anche Crosby, la cittadina immaginaria situata nel Maine che fa da scenario alla vita di Olive Kitteridge nell’omonima miniserie in onda su Sky Cinema 1 venerdì 23 e venerdì 30 gennaio, godiamoci un bel giro del mondo (televisivo) in otto città!

La prima tappa di questo viaggio al centro dello schermo è Twin Peaks, la tranquilla località montana dello stato di Washington situata a poca distanza dal confine tra Stati Uniti e Canada in cui sono ambientate le inquietanti vicende di Laura Palmer & Co.
Dalla Segheria Packard al bordello One Eyed Jack ubicato oltre il confine, ogni location della serie cult sarebbe capace di attrarre milioni di serial tourist l’anno se non fossero visitabili solo nelle geniali scatole craniche di David Lynch e Mark Frost, i due ideatori di Twin Peaks.



La seconda stazione della nostra Via Crucis davvero cruciale per chi ama le storie seriali (nonché i serial killer) è Cabot Cove, il paesino fittizio situato sulla costa nord-atlantica del Maine dove vive la regina dei serial thriller: Jessica Fletcher, la famosissima giallista-detective interpretata da Angela Lansbury nel telefilm poliziesco La signora in giallo.
Un’altra investigatrice che si muove con passi felpati tra le vie di un’immaginaria città è Veronica Mars che nella sua Neptune incomincerà ad aiutare il padre detective privato per risolvere gialli degni di Springfield!

I moto-fissati che invece non si sono persi una puntata di Sons of Anarchy farebbero carte false per farsi un bel giretto su un chopper per le vie di Charming, la città immaginaria popolata dal rumorosissimo club di motociclisti protagonista della serie.



Una cittadina molto più tranquilla (ma solo apparentemente) è Fairview nel cui quartiere residenziale di Wisteria Lane abitano le casalinghe che hanno decisamente superato la fama di quella di Voghera: stiamo parlando di Susan, Lynette, Bree e Gabrielle, ossia le celeberrime Desperate Housevives.
Lo stesso clima di rispettabilità e tranquillità caratterizza anche Stars Hollow dove vive la coppia di mamma e figlia più conosciuta del piccolo schermo: Lorelai e Rory Gilmore, protagoniste di Una mamma per amica.



Oltre ai generi gialli e rosa, anche le serie horror spesso preferiscono scenari irreali. È il caso di True Blood e The Vampire Diaries, le serie draculesche rispettivamente ambientate nelle città fantastiche di Bon Temps e Mystic Falls.
Tra morsi alla giugulare, trasfusioni di sangue, dieta cannibale pedissequamente seguita e fiotti di sangue al confronto dei quali la scena della cascata sanguigna dall’ascensore di Shining potrebbe essere uno spot per cerotti, forse nel caso di Bon Temps e Mystic Falls è una vera fortuna che sia tutto frutto della fantasia di Alan Ball, Kevin Williamson e Julie Plec…