Nebraska: on the road nell'America più profonda

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Su Sky Cinema Cult (mercoledì 28 gennaio alle 21.00) arriva "Nebraska" il film dal premio Oscar Alexander Payne con Bruce Dern

Su Sky Cinema Cult (mercoledì 28 gennaio alle 21.00) arriva il film dal premio Oscar Alexander Payne, presentato in concorso alla 66ª edizione del Festival di Cannes, e premiato per la straordinaria interpretazione maschile di Bruce Dern

Un padre e un figlio on the road sulle strade di un'evanescente Midwest, alla ricerca di fortuna e della comprensione reciproca. Nebraska di Alexander Payne (nomination come Miglior Regista agli Oscar) si presenta come una ballata folk a metà strada tra dramma e commedia, nella quale i sogni, le speranze, i desideri si fondono e si confondono con un'ambientazione rarefatta, provinciale, resa ancora più suggestiva dal ricorso al "bianco e nero".

La trama del film ( su Sky Cinema Cult, mercoledì 28 gennaio alle 21.00) è semplice e lineare: un anziano signore taciturno, burbero e testardo, si convince di aver vinto un milione di dollari e di dover andar a ritirare il proprio premio in Nebraska, a chilometri e chilometri da casa. Peccato che la sua vincita sia solo una trovata promozionale di cattivo gusto, che non inganna neppure per un attimo i suoi parenti. Nonostante tutto il più giovane dei due figli, commesso senza grandi prospettive né ambizioni di vita, decide di assecondarlo e di tenere in piedi ancora per qualche giorno quell’inspiegabile illusione. Tempo più che sufficiente perché tra parenti e conoscenti del “milionario” si scateni il putiferio, e perché tornino a galla tante vecchie questioni sepolte dal tempo, dalla noia e dalla perdita collettiva del senso dell’esistenza.

Nel cast lo straordinario Bruce Dern che per questo film ha vinto il premio per la Miglior interpretazione maschile al 66° Festival di Cannes. Ruvido e cocciuto Dern riesce a interpretare tutto lo smarrimento di chi non riesce più a trovare il suo posto nel mondo. L’altro protagonista è sicuramente il Midwest fatto di paesaggi piatti e innevati che scorrono sotto nuvole basse. Sulle grandi strade nel deserto, percorse da motociclisti e camion, i motel si alternano a grandi cartelloni pubblicitari e bar di provincia, con i loro karaoke. Niente sembra cambiare e in questo immobilismo, del paesaggio come della vita, si annida tutta la tristezza e la bellezza di questo film unico e irripetibile.