Cobain: Montage of Heck, il lato più umano di Kurt

Inserire immagine
Kurt Cobain (1967-1994), leader dei Nirvana - Getty Images

Dopo sette anni di preparazione ha fatto l’esordio al Sundance Festival il lungometraggio dedicato al leader dei Nirvana. E’ il primo documentario ad avvalersi del pieno supporto della famiglia, che ha fornito molto materiale finora inedito

La grande attesa dei fan dei Nirvana è terminata, almeno per chi ha potuto presenziare a una delle proiezioni che si sono tenute al Sundance Film Festival in corso a Park City, nello Utah. Montage of Heck, il docu-film diretto da Brett Morgen (già autore di due documentari: The Kid Stays in the Picture, sul produttore cinematografico Robert Evans, e Crossfire Hurricane sui Rolling Stones) sulla vita di Kurt Cobain è finalmente pronto dopo quasi sette anni di preparazione.
Il film in cartellone nella categoria Documentaries Premieres – il cui titolo riprende quello dato a un delirante montaggio audio 'mixato' nel 1988 – è il primo ad avvalersi del pieno supporto della famiglia, nella fattispecie della figlia del leader dei Nirvana Frances Bean Cobain, che è produttrice esecutiva e ha fornito molto materiale finora inedito sul padre.

Inediti - Le oltre due ore di film, 132 minuti, utilizzano a fondo (secondo alcuni come Hollywood Reporter fin troppo) riflessioni, musica, dipinti e video mai pubblicati prima d'ora. I video coprono i primi otto anni di vita – fino alla separazione tra i genitori di Kurt – e riprendono poi dopo la gloria conquistata con Nevermind, uno degli album più riusciti della storia del rock. L'ultimo filmato in ordine cronologico immortala una scena di vita domestica in cui Cobain e la ex-moglie Courtney Love fanno il bagnetto alla figlia di un anno, un video amatoriale girato poco prima del suicidio.
Molti anche i dipinti, seconda passione di Kurt dopo la musica, e le riflessioni estratte dalle oltre quattromila pagine di diari. E poi tanta musica, tante registrazioni più o meno domestiche, tante idee non elaborate in canzoni, e un breve spezzone di una cover di And I Love Her dei Beatles.

Video presentazione di Montage of Heck fatta da Brett Morgen al Sundance Film Festival (in inglese)



Novoselic sì, Grohl no – Brett Morgen in questi sette anni ha avuto modo di intervistare le persone più vicine a Cobain, a cominciare dalla madre, cui il film è dedicato insieme alla sorella e alla figlia. Qualche domanda ha sollevato l'assenza di Dave Grohl, ex-batterista dei Nirvana e oggi leader dei Foo-Foo Fighter. Il regista ha replicato in un'intervista rilasciata a Rolling Stone dicendo che non voleva fare un documentario sui Nirvana ma su Kurt, e la testimonianza di Novoselic (ex-bassista Nirvana e amicizia più datata rispetto a Grohl) era più che sufficiente allo scopo.

Dalla parte di Cobain - Chi l'ha visto racconta di un documentario che ha la prerogativa di essere il primo dalla parte di Cobain; non la rockstar vista dagli occhi di chi gli è stato vicino, ma una specie di flusso di coscienza audio-video, il tentativo di ricostruire il racconto in prima persona di un ragazzo fragile.

Programmazione
- Il documentario sarà proiettato all'imminente Festival di Berlino e sarà trasmesso dal canale HBO e nelle sale Usa a partire da marzo. In Italia è prevista un’ anteprima al Bif&st - il Bari International Film Festival presieduto da Ettore Scola e diretto da Felice Laudadio che si terrà dal 21 al 28 marzo 2015. Sarà poi distribuito nelle sale del Belpaese a partire dal 24 marzo.