Oscar a sorpresa

Inserire immagine
Kathryn Bigelow trionfatrice agli Oscar 2010 con The Hurt Locker

La Notte degli Oscar si avvicina e, come ogni anno, ci sono alcuni nominati favoriti rispetto agli altri. Ma la storia degli Academy Awards insegna che le sorprese non mancano mai: ecco alcuni esempi eclatanti.

È il bello degli Academy Awards. Puoi anche essere il super favorito, ma non puoi mettere le mani sull'agognata statuetta fino all'ultimo, perché c'è sempre un outsider pronto a farti fuori. Anche in questa Notte degli Oscar 2015, che andrà in onda domenica 22 febbraio in diretta su Sky Cinema Oscar HD (canale 304), potrebbero esserci degli stravolgimenti rispetto ai pronostici. Ecco alcuni esempi dal passato di Oscar a sorpresa.

Le sorprese agli Academy cominciano presto: senza nulla togliere a Com'era verde la mia valle, peraltro non il film più brillante di John Ford, ma nel 1942 il grande favorito nella categoria Miglior film era Quarto potere, leggendaria pellicola di Orson Welles che dovette però accontentarsi della statuetta per la Migliore sceneggiatura. A posteriori, un vero peccato. E di sicuro fu altrettanto lo stupore quando 30 anni dopo, nel 1972, Francis Ford Coppola si vide bagnare il naso nella categoria Miglior regista da Bob Fosse. Un grande anche quest'ultimo, ma il suo Cabaret non può certo competere con Il Padrino...

Anche il 1977 fu un anno ricco di sorprese. Non solo Beatrice Straight vinse l'Oscar come Miglior attrice non protagonista in Quinto potere contro ogni pronostico, più che altro perché il suo tempo su schermo supera di poco i cinque minuti. Ma soprattutto, Rocky di Sylvester Stallone riuscì a battere un poker di agguerritissimi rivali, in cui figurano due film di culto come Tutti gli uomini del presidente di Alan J. Pakula e Taxi Driver di Martin Scorsese.

Per arrivare a tempi più recenti, gli anni '90 furono testimoni di numerosi stravolgimenti: nel 1992 Anthony Hopkins batté a sorpresa il Robert De Niro di Cape Fear con il suo quarto d'ora su schermo nei panni di Hannibal Lecter ne Il silenzio degli innocenti. L'anno successivo la vittoria di Marisa Tomei come Miglior attrice non protagonista in Mio cugino Vincenzo portò molti a pensare che il presentatore avesse letto il nome sbagliato. Nel 1994 l'undicenne (e allora sconosciuta) Anna Paquin vinse nella stessa categoria con Lezioni di piano, contro colleghe decisamente più esperte come Emma Thompson e Winona Ryder. E nel '97 la vittoria di Juliette Binoche ( Il paziente inglese) ai danni di Lauren Bacall ( L'amore ha due facce) diede vita a non poche polemiche.

Nemmeno il nuovo millennio fa eccezione: dalla vittoria nel 2003 di Adrien Brody ( Il pianista) su quattro attori all'epoca molto più noti di lui come Nicolas Cage, Michael Caine, Jack Nicholson e Daniel Day-Lewis, fino alla beffa di Kathryn Bigelow che con The Hurt Locker nel 2010 ha battuto il kolossal Avatar dell'ex marito James Cameron, di colpi di scena se ne sono visti parecchi. E chissà che questi Oscar 2015 non vengano ricordati proprio per le vittorie a sorpresa...